Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Basta servitù militari nel territorio

14/06/2011

autore: Carlo Floris

I no radar proseguono la protesta, si riparla di ricorsi legali

SANT’ANTIOCO. Proseguono gli incontri tra gli amministratori interessati al problema del radar. «Abbiamo discusso i diversi aspetti - dice Graziano Bullegas di Italia Nostra - riguardanti lo stato della mobilitazione, delle vertenze legali e delle iniziative politiche. Abbiamo accolto con soddisfazione la notizia dell’incontro dei sindaci con il Governatore Cappellacci, anche se dopo un silenzio durato un mese. Chiediamo la presenza di una delegazione dei presidi all’incontro. Ed in contemporanea organizzeremo un sit-in». Con un comunicato sono state rimarcate irregolarità, violazioni e inesattezze presenti nella documentazione relativa alle autorizzazioni rilasciate per l’installazione dei radar e di conseguenza si chiede ai comuni di procedere rapidamente per le vie legali per impugnare le autorizzazioni. Si è deciso di estendere la solidarietà tra i presidi e di programmare tutte le iniziative che possano rafforzare la lotta contro l’installazione dei radar e la sensibilizzazione della popolazione. E’ prevista la preparazione di un giornale informativo e l’organizzazione di tutte le iniziative che rendono aperti e attivi i presidi, nel rispetto dell’ambiente e dei vincoli presenti. In assenza di risposte positive si decideranno nelle prossime settimane ulteriori iniziative contro i progetti di militarizzazione dei territori e contro la continua estensione delle le servitù militari in Sardegna. «Siamo la regione - conclude Bullegas - con la maggior parte di territorio asservita ad usi militari e crediamo sia il caso di valutare oculatamente ogni ulteriore installazione che viene fatta a danno di tutti i sardi».

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