Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Radar anti immigrati, dal Tar della Puglia un’altra bocciatura
14/06/2011
autore: U. A.
Ambiente. Domani sindaci in Regione
CAGLIARI. I radar della discordia, quelli anti-immigranti della guardia di finanza, lontano dalla Sardegna continuano a trovare muri invalicabili. L’ultima postazione a essere bloccata è stata quella di «Gagliano del Capo», punta estrema della penisola salentina. A sospendere i lavori è stato il presidente del Tar di Lecce, Antonio Cavallari, che ha accolto il ricorso presentato da Legambiente. Il provvedimento d’urgenza è stato emesso alla fine di maggio, in attesa che domani la prima sezione decida, in camera di consiglio, se emettere o meno l’ordinanza vera e propria di sospensione dei lavori. Quello di Gagliano è il secondo radar della Finanza a essere bloccato in un modo o nell’altro. In passato stessa sorte era toccata all’installazione di «Plemmirio», nel Siracusano, dopo l’intervento del ministro all’ambiente, Stefania Prestigiacomo, originaria della zona. Stessa fortuna, almeno per adesso, non sembrano avere i quattro radar sardi, che secondo la guardia di finanza dovrebbero essere installati a Capo Sperone-Sant’Antioco, Capo Pecora-Fluminimaggiore, Ischia Ruggia-Tresnuraghes e L’Argentiera-Sassari. I termini per presentare i ricorsi al Tar sarebbero scaduti e dunque è rimasta soltanto la «via politica». Strada che sarà discussa domani, alle 10.30, nell’incontro a Cagliari tra il presidente della Regione e i sindaci. È annunciata anche la presenza dei comitati «Noradar».
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