Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Un sub: «C’era davvero di tutto»

14/06/2011

autore: P. G. P.

La Maddalena, avanti l’inchiesta sulle bonifiche. Ieri incontro a Roma

LA MADDALENA. Va avanti a tappe forzate l’inchiesta del sostituto procuratore di Tempio Riccardo Rossi sulle bonifiche nell’ex arsenale militare. Presto potrebbero esserci novità su una serie di versanti. Fronti che nell’arcipelago continuano ad alimentare contrasti e polemiche.
 La scorsa settimana a Moneta si è conclusa la prima fase delle ispezioni dei sub nel bacino davanti al Main Conference. Sono state fatte riprese filmate e foto dei materiali finiti nello specchio d’acqua, vasto 6 ettari e profondo 5-6 metri, durante le ristrutturazioni per il G8 mancato. Un quadro in parte già documentato da Ispra e Arpa: nel marzo 2010 i due enti strumentali del ministero dell’Ambiente e della Regione avevano rilevato tracce di veleni superiori a quelli accertati nella primavera di due anni prima, al momento del via al riassetto dell’ex arsenale. Le tracce di metalli pesanti, idrocarburi, arsenico, mercurio avevano spinto la stessa Protezione civile guidata da Bertolaso, dopo lo scandalo sui Grandi eventi, ad ammettere la necessità di un’integrazione delle bonifiche. Un risanamento, poi riannunciato in diverse occasioni, con tanto di date e cronoprogrammi. Ma nei fatti mai avvenuto al di là di altri carotaggi ed esplorazioni.
 Nel frattempo, adesso, gli accertamenti proseguono a cura della polizia giudiziaria, su disposizione del magistrato della Procura gallurese. «C’era davvero di tutto», si è lasciato sfuggire con i compagni uno degli uomini che partecipavano alle operazioni. Com’era già stato reso visibile da un reportage fotografico dell’«Espresso» nel giugno 2010 attraverso gli scatti fatti in quella stessa area (gestita dalla Mita Resort e di recente posta sotto sequestro), sui fondali si possono ancora oggi osservare parti di pontili fatti saltare in aria con l’esplosivo, altre strutture di cemento, coperture di amianto, tubazioni, detriti, residui, scorie, rifiuti.
 Alle missioni sotto la superficie di questo specchio d’acqua, tra Cala Camicia e il Molo Carbone, hanno partecipato una quindicina di sommozzatori della Guardia costiera, del gruppo Sdai della Marina militare e dai carabinieri del Noe. Alla fine sarà possibile ottenere una una mappa dettagliata sui risultati delle loro operazioni. In particolare, sullo stato dei luoghi e sulla quantità di sostanze e agenti inquinanti scoperti. Intanto ieri a Roma, nella sede del Ministero, c’è stata la riunione con i rappresentanti della nuova Protezione civile e della Regione. Ancora una volta, in attesa di decidere chi debba tenere i contatti con la Procura, è stato però un vertice interlocutorio. Anche la Provincia Gallura (e in particolare l’assessore Pietro Carzedda) è in attesa di notizie ufficiali più circostanziate. Notizie che potrebbero essere rese note già nelle prossime ore.

Chiavi di questa notizia: Maddalena