Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Aiuto, c’è un cimitero di tv da eliminare

14/06/2011

autore: LAURA SANNA

IGLESIAS. Cimiteri di televisori agli ingressi della città: non bastano le campagne di sensibilizzazione, le campagne di Sardegna fatti bella e via discorrendo a disincentivare dall’abbandono dei rifiuti e, ridotto il problema amianto, oggi a fare la parte del leone sono i vecchi televisori. E ci si chiede da dove arrivino, se siano l’improbabile frutto di una sostituzione in massa di apparecchi in città oppure i relitti tecnologici di altri comuni vicini.
 La mini-discarica più evidente è quella che accoglie chi arriva in città dalla strada statale 126, qualche centinaio di metri dopo l’ospedale Crobu, nella piazzola della vecchia cabina dell’Anas. I vecchi televisori sono una quindicina e a tutti sembra manchino dei pezzi. «Nelle frazioni la musica non cambia di molto - racconta Marino Vargiu, che da sempre porta all’attenzione i problemi delle due frazioni sul mare, Nebida e Masua - alcuni televisori sono stati abbandonati accanto ai cassonetti nella strada che conduce a Masua e altri sono stati segnalati vicino ad altre isole ecologiche. ecologiche.Non è certo una bella cartolina per chi arriva nelle nostre spiagge».
 Ma quale è il problema? Un tempo c’era una convenzione attiva con la società che si occupa della raccolta dei rifiuti per cui se un cittadino chiamava il numero apposito si stabiliva un giorno in cui l’utente avrebbe dovuto lasciare il ferrovecchio (televisori, frigorifero, forno, etc.) nei pressi dell’isola ecologica più vicina e gli operai avrebbero ritirato tutto. La convenzione per il servizio è attualmente in corso di rinnovo, ma non può bastare questo periodo di sospensione del ritiro a spiegare l’insolito proliferare di televisori dismessi. L’ipotesi più plausibile è che questi elettrodomestici siano stati scaricati da qualcuno incaricato dai privati del loro smaltimento: possiamo immaginare che un motocarro oppure un furgoncino abbia lasciato nelle piazzole un carico di tv dopo aver smontato qualche pezzo ancora utile e ora liberarsi delle carcasse danneggiate diventa più difficile e dispendioso.
 Cambiano i prodotti, ma il problema delle discariche abusive nell’isola rimane grave: nella giurisdizione dell’ispettorato di Iglesias, dal 2007 al 2009, il Corpo forestale ne ha censito 290 e altre 160 sono state rilevate nella prima metà del 2010. Il venticinque per cento del volume totale è costituito da rifiuti urbani per lo più ingombranti e rifiuti pericolosi come batterie, cemento-amianto, vernici e colle, e apparecchiature elettriche. Queste ultime apparentemente sono in aumento.

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