Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Nuraxi Figus, chiusa la discarica

14/06/2011

autore: ERMINIO ARIU

La Carbosulcis comunica all’Enel che in futuro non accoglierà più il deposito di ceneri e gessi
Stop ai camion e autotrasportatori del territorio in piena crisi

NURAXI FIGUS. La decisione era nell’aria e ieri mattina Carbosulcis ha comunicato all’Enel di non accettare il deposito di ceneri e gessi della termocentrale nella discarica di Nuraxi Figus. Stop ai perché l’attuale deposito ha raggiunto il livello di massima capienza. Le autorizzazioni regionali non consentono di accogliere le ceneri e i gessi che l’Enel non riesce a piazzare nel mercato dell’edilizia e centinaia di tonnellate di residui dovranno essere smaltiti altrove.
 Si parla di discariche autorizzate ma in questo caso dovrà essere attivato un tavolo di trattatica ad hoc.
 L’Enel, per avere a disposizione un sito per lo stoccaggio delle ceneri, ha sempre pagato con regolarità le somme prestabilite ma con il passare degli anni la voragine artificiale, creata allo scopo alcuni anni fa, ha raggiunto il punto di saturazione ed è stata completamente riempita. Per questo adesso Carbosulcis è stata costretta a rifiutare l’ingresso dei camion nella discarica di Nuraxi Figus.
 Da ieri quindi camion fermi, con autotrasportatori in crisi e conducenti che rischiano seriamente la cassa integrazione. I disagi più marcati sono, però, a carico di Carbosulcis e soprattutto dell’Enel, che si è trovata virtualmente di fronte il cartello di divieto di circolazione davanti all’ingresso della miniera. La società carbonifera dovrà rinunciare ad incassare le somme pattuite per la messa a disposizione dell’impianto di stoccaggio dei rifiuti del carbone mentre l’azienda elettrica sarà costretta, da un giorno all’altro, a bruciare carbone per la produzione di energia elettrica. Si dovranno utilizzare combustibili alternativi: biomasse o olio combustibile. Le prescrizioni per lo stoccaggio nel cantiere elettrico consentono all’Enel il deposito di poche tonnellate nei silos di Portovesme e pertanto nell’arco di qualche giorno si dovrà modificare il tipo di combustibile. A provocare questo inghippo sarebbe la mancata concessione da parte della Regione dell’autorizzazione per l’ampliamento dell’attuale discarica. Carbosulcis, anche per gli impegni assunti precedentemente con Enel, si è accollata l’incarico di garantire spazio fisico per il deposito delle ceneri ed ha, con largo anticipo, presentato alla Regione il progetto per l’ampliamento. Come spesso accade anche in questa occasione i vari assessorati competenti ad esprimere il parere e a concedere i permessi non hanno dato risposta in tempi ragionevoli ed ora si è arrivato al livello di troppo pieno. La discarica di Nuraxi Figus non è più in grado di svolgere il proprio ruolo e all’Enel non rimane altro che passare dall’utilizzo del carbone ad altri combustibili. Ancora una volta la Regione è chiamata a porre rimedio ad una situazione abbastanza grave anche da punto di vista occupazionale ed economica.

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