Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

«Tralicci Enel pericolosi»

13/06/2011

autore: A. B.

Interrogazione del consigliere comunale Pdl, Giuseppe Montesu
A Funtana Buddia sarebbero aumentati i casi di cancro

NUORO.Il consigliere comunale del Pdl Giuseppe Montesu ha interrogato il sindaco Sandro Bianchi sull’inquinamento dovuto ad elettrosmog legato alla presenza di un elettrodotto e a una sottostazione di trasformazione nei quartieri di Città Giardino e Funtana Buddia. Montesu sottolinea che non sono state fatte misurazioni tese a sapere se detti impianti rispettano le normative esistenti in materia. Così come niente è dato conoscere del diffondersi di nuovi fenomeni, relativamente alla elettrosensibilità, all’aumento di patologie leucemiche e tumorali tra i bambini e gli adolescenti, così come nei casi di gravidanza. Nei due quartieri cittadini, stando alla denuncia fatta in televisione dal signor Vincenzo Gungui, ex consigliere e assessore comunale, gli ammalati di cancro sarebbero ben 42, mentre altri 9 sono morti.
 Il consigliere Giuseppe Montesu ha comunicato che il Parlamento europeo ha segnalato ai Paesi membri l’urgenza di adottare seri provvedimenti cautelativi nei confronti delle esposizioni ai campi elettromagnetici non ionizzanti, sottolineando che, come hanno dimostrato diversi studi, gli attuali limiti di esposizione ai campi elettromagnetici sono obsoleti ed in particolare non tengono in considerazione gli effetti a-termici sulla salute. L’articolo 8 della legge nº 36 del 2001 ha stabilito espressamente che i comuni possano adottare un regolamento che disciplini il corretto insediamento territoriale degli impianti per ridurre al minimo l’esposizione della popolazione ai canpi elettromagnetici.
 Il sindaco Sandro Bianchi ha precisato che il Comune non può fare assolutamente i controlli che invece spettano alla Terna (Enel) affrontare i problemi e dare risposte adeguate. Cosa che la stessa organizzazione ha fatto inviando al comune una nota con quale sottolinea che il limite di esposizione per il campo elettrico è fissato in 5KV/m. E che non risultano definiti i criteri di eleborazione dei piani di risanmento con particolare alle priorità d’intervento e ai tempi di attuazione. La Terna, tuttavia, monitorando le proprie linee tenendo in considerazione i limiti di esposizione indicato nel decreto dell’8 luglio 2003. Nel contempo ha tenuto a sottolinerare che con le rivelazioni fatte negli ultimi 12 mesi l’esercicizio degli elettrodotti avviene nel pieno rispetto della normativa nazionale in materia di protezione della popolazione dalle esposizioni ai campi elettrici e magnetici.

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