Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

La Coldiretti al gip: «Proroghi lo sgombero»

12/06/2011

autore: VALERIA GIANOGLIO

Quirra. Preoccupazioni per il decreto che sfratta gli allevatori dall’area del poligono interforze
Lettera dell’associazione al giudice: si rischiano problemi di ordine pubblico

PERDASDEFOGU. Il destinatario è segnato in cima: «Gentilissima dottoressa Paola Murru, giudice per le indagini preliminari del tribunale di Lanusei». L’oggetto, è il «sequestro preventivo del poligono di Quirra». I mittenti sono Aldo Manunta e Vincenzo Cannas. L’obiettivo è quello di una concessione «della proroga dello sgombero del bestiame perché si rischiano problemi di ordine pubblico».
 Arriva su carta intestata Coldiretti Nuoro Ogliastra, la prima, accorata, lettera-appello sul caso Quirra inviata a un gip. Due pagine asciutte, poche parole, molte paure. Sono il segno tangibile che la vicenda del poligono sta toccando nel vivo un’intera categoria. Tanto da spingerla, per la prima volta, a prendere carta e penna e a scrivere a un giudice. Il direttore e vicepresidente della Coldiretti Nuoro Ogliastra, Aldo Manunta e Vincenzo Cannas ammettono che la notizia dello sgombero immediato del bestiame, l’hanno appresa dal giornale. Al gip Paola Murru precisano, infatti, che questa decisione, stando alle informazioni in possesso degli allevatori e, erano ben altre. Lo sgombero immediato, scrivono infatti al gip, «è in contrasto con l’ordinanza del generale Sanzio Bonotto, dalla signoria vostra nominato custode giudiziario, il quale prevedeva l’esclusione delle attività agropastorali dal decreto di sgombero fino alla data del 20 luglio».
 In realtà, poi, si è scoperto che dopo l’ordinanza del generale, c’era stato un provvedimento del procuratore Domenico Fiordalisi, datato 7 giugno 2011 che dettava nuove «disposizioni attuative dell’esecuzione del sequestro dell’area» e specificava che lo sgombero doveva essere fatto in modo «progressivo» entro il 20 luglio, e non dal 20 luglio in poi.
 Al di là delle questioni tecniche, tuttavia, la Coldiretti Nuoro Ogliastra, sempre rivolgendosi al gip, scrive che «l’ordinanza di sgombero è assolutamente inattuabile e rischia di creare ulteriore disagio proprio verso quelli quei soggetti che prima fra tutti stanno già sopportando pesanti ripercussioni di carattere economico. Le nostre preoccupazioni riguardano specie lo spostamento dei capi, infatti, le amministrazioni comunali di Perdasdefogu, Villagrande Strisaili, Tertenia e Villaputzu non hanno a disposizione aree da assegnare agli allevatori destinatari del provvedimento: anche un eventuale sgombero coattivo potrebbe causare problemi di ordine pubblico poiché eventuali sconfinamenti di pascolo innescherebbero tensioni sociali. Non meno gravi sarebbero inoltre le ricadute economiche sulle aziende». La Coldiretti ritiene «necessario che si conceda una proroga affinché gli allevatori possano mantenere i loro capi nel poligono almeno finché non si conosce l’esito delle analisi sanitarie».

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