Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda
Tuerredda, 7 indagati
11/06/2011
autore: M. Francesca Chiappe
Sotto accusa il sindaco di Teulada Albai, tecnici e avvocati
Il pm Caria: gara pilotata per spostare le volumetrie vicino al mare
U
n insediamento turistico-alberghiero in una delle zone più belle della Sardegna, un vincolo idrogeologico, un accordo per spostare le volumetrie, un dubbio sul rispetto del piano paesistico regionale: sulla costruzione di alberghi e ville di lusso a Tuerredda e Capo Malfatano irrompe la magistratura.
Avant'ieri il pm Daniele Caria ha incaricato la Guardia di Finanza di sequestrare al Comune di Teulada, in uno studio legale romano e in uno ingegneristico cagliaritano i documenti su una gara per lo studio di un parere sullo spostamento. Si è scoperto così che c'è un'inchiesta per turbativa d'asta aggravata con sette indagati: gli avvocati romani Francesco Caso, Giuseppe Caglia ed Emanuela Angotti, l'ingegnere cagliaritano Giampaolo Gamberini, il sindaco di Teulada Giovanni Albai, il segretario comunale Siro Podda e il capo dell'ufficio tecnico Alfredo Urru.
L'indagine è partita da un esposto: la gara bandita dal comune di Teulada per l'affidamento di un parere sullo spostamento da Capo Spartivento a Tuerredda di parte (50.000 metri cubi) delle volumetrie previste dall'insediamento della Sitas era pilotata, anzi, costruita su misura da chi l'ha poi vinta.
LA STORIA Un passo indietro per capire: il vincolo idrogeologico a Cala Antoni Areddu aveva portato la Sitas a giocare d'anticipo con una proposta: spostare le volumetrie (50.000 metri cubi su complessivi 140.000) da Capo Malfatano e Capo Spartivento a Tuerredda. In cambio la società avrebbe ceduto al comune di Teulada 200 ettari, 110 dei quali per un parco naturale a Capo Spartivento. Non solo: la Sitas avrebbe lavorato anche alla strada di collegamento fra il centro abitato di Teulada e la zona di Capo Malfatano. Dal Comune è arrivato all'ok. Avanti tutta, allora, con la costruzione a di un albergo di lusso e 32 ville (la gestione del resort andrà al Forte village e al gruppo Mita del presidente di Confindustria Emma Marcegaglia).
LA VARIANTE Per fare lo scambio era, però, necessaria una variante urbanistica, contestata dagli ambientalisti: violerebbe il piano paesistico regionale. A quel punto l'amministrazione di Teulada ha bandito una gara pubblica per l'affidamento di un parere a un pool di giuristi e tecnici. Il 21 ottobre 2010 l'annuncio: l'incarico è andato allo studio Caso-Caglia di Roma e allo Sting Engineering di Cagliari che provvederanno al «servizio di progettazione, consulenza e assistenza giuridico amministrativa e tecnico-progettuale per l'approvazione della variante urbanistica necessaria per la realizzazione degli interventi edilizi nel comparto urbanistico di Malfatano».
Gli ambientalisti non sono stati a guardare: il Gruppo d'intervento giuridico ha contestato la delibera con cui Teulada ha adottato la variante al piano di lottizzazione a Tuerredda e Malfatano nella convinzione che non si possano spostare volumetrie dai comparti non autorizzati definitivamente o dove siano state ritrovate testimonianze archeologiche. Una copia di quel ricorso è stata inviata al pm Caria che, in gran segreto, aveva già aperto l'inchiesta per turbativa d'asta sfociata nelle perquisizioni di due giorni fa.Chiavi di questa notizia: Abusivismo