11/06/2011
autore: Andrea Busia
La Maddalena. Missione compiuta per le squadre di sub dell'Arma e della Guardia costiera che, da sabato scorso, lavoravano nella darsena dell'ex Arsenale. I sommozzatori hanno fornito alla Procura tutti gli elementi richiesti, l'indagine è quella per i presunti dragaggi truffa pagati con i fondi del G8. Il primo ciclo di immersioni nell'area sottoposta a sequestro probatorio (il pm è Riccardo Rossi) avrebbe confermato ampiamente le ipotesi della Procura di Tempio. Le operazioni di dragaggio sui 60mila metri quadrati dentro e intorno alla darsena, pagate 1 milione e mezzo di euro ( costo preventivato 490mila euro), non sono state completate. Sul fondale ( dicono immagini e filmati che tra due settimane saranno sul tavolo del pm) c'è ancora uno strato di detriti. Ma le prime comunicazioni informali girate al pm dicono anche altro. Il IV nucleo sommozzatori della Guardia Costiera ( coordinato dal tenente Gianni Dessì) ha fotografato, descritto e soprattutto contato, i blocchi di cemento armato che, inspiegabilmente, si trovano sul fondale davanti al molo di Porta Levante. Il materiale era stato trovato dai sommozzatori nel febbraio scorso, a questa data risale la prima segnalazione alla Procura della Repubblica. Ora Rossi avrà un rapporto dettagliato sull'abbandono dei blocchi che, a quanto pare, erano stati preparati in banchina per la realizzazione di un enorme pontile. Altro materiale segnalato alla Procura si trova sempre nel tratto di mare davanti al molo di Porta Levante, sono stati fotografati tubature inutilizzate, inerti e rottami. Anche i sommozzatori dell'Arma hanno ottenuto risultati importanti in pochi giorni di immersioni. I carabinieri hanno posizionato le boe davanti al Main Conference. I sub, insieme ai colleghi del Noe di Sassari, si occupano di un vecchio pontile demolito con cariche esplosive. I detriti sarebbero ancora in mare. Il piano di dragaggio, invece, prevedeva lo smaltimento del materiale che ora si trova vicino alla banchina. Il pubblico ministero Riccardo Rossi, intanto, sta preparando gli altri importanti accertamenti sullo stato di salute dell'ecosistema marino. Saranno affidati ai tecnici dell'Arpas.Chiavi di questa notizia: Maddalena