Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
La grande festa di Cagliari
11/06/2011
autore: STEFANO AMBU
Balli sardi e flash mob per contrastare l’astensionismo In piazza del Carmine c’era anche il sindaco Zedda
CAGLIARI. Nelle strade e in piazza non per battere i fan del nucleare o i nemici dell’acqua pubblica, ma soprattutto per convincere gli astensionisti. Anche a Cagliari cortei e concerti per la chiusura della campagna per il sì ai quattro referendum.
Concerti sino a tarda sera. Ma la musica in piazza del Carmine è iniziata prima che sul palco si accendessero le luci: da un radione è partita la fisarmonica e lì è iniziata la festa con i passi del ballo sardo. Centinaia di persone hanno partecipato ieri sera a Cagliari alla manifestazione di chiusura della campagna per il sì ai quattro referendum del 12 e 13 giugno sul servizio idrico, sul nucleare e sul legittimo impedimento. Tra i presenti anche il sindaco di Cagliari Massimo Zedda, impegnato sino a tarda sera in una lunga riunione.
Non ha voluto mancare l’appuntamento proprio nel luogo dove appena pochi giorni fa era stato celebrato il suo trionfo dopo il ballottaggio con Massimo Fantola. Quattro sì, come recita uno dei tanti volantini distribuiti in piazza, «per fermare la privatizzazione dell’acqua, per impedire la costruzione delle centrali, per respingere l’immunità assoluta dei membri di governo». Ma chi era lì era già convinto. Il vero motivo della manifestazione era fare rumore e colore. Anche per fermare il pericolo numero uno, l’astensionismo. I comitati organizzatori «Acqua bene comune», «Sinonucle», i movimenti di base e tutti i partecipanti ce l’hanno davvero messa tutta. Minacciose maschere e tute bianche anti radiazioni e tante ragazze vestite da gocce d’acqua. Centinaia anche le bandiere. L’iniziativa ha preso il via dopo le 18 con spettacoli di strada, palloncini colorati e giochi per bambini. Due cortei sono partiti da due zone diverse della città, piazza San Michele e piazza Giovanni XXIII, per poi confluire in piazza del Carmine dopo aver attraversato le principali strade di Cagliari. Poi la festa in piazza con bancarelle piene di gadget di tutti i tipi soprattutto su acqua e nucleare.
Organizzato anche un flash mob così come era avvenuto negli ultimi giorni nei principali punti di ritrovo della città a partire da piazza Costituzione, davanti al Bastione. Un girotondo con decine di persone unite tra loro da teli azzurri e celesti: una coreografia dedicata al referendum sull’acqua. Una campagna partita da lontano, ma che nei giorni scorsi, dopo il ballottaggio per le Comunali, ha avuto un’improvvisa accelerazione. Ad esempio giovedì con una «biciclettata» per le strade della città.
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