Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Miasmi, la situazione è ormai insopportabile

10/06/2011

autore: BARBARA MASTINO

Ancora irrisolta l’emergenza nella discarica di Coldianu dove vengono conferiti i rifiuti provenienti da un vasto territorio
Affondo del Pdl: «La città non può pagare per le inefficienze di altri Comuni»

OZIERI. «Il tempo è proprio scaduto, Ozieri non può più pagare per le inefficienze degli altri». A distanza di due settimane dalla presa di posizione del consiglio comunale relativamente al problema dei miasmi maleodoranti che provengono dall’impianto di compostaggio di Coldianu, il Pdl dice basta e chiede un ripensamento generale e una revisione dell’intero sistema-rifiuti che gravita intorno a Ozieri. L’aria in città è sempre irrespirabile e la situazione pare possa solo peggiorare, con il caldo che avanza; i famosi «soggetti preposti», chiamati unanimemente dal consiglio comunale a prendersi le proprie responsabilità, tacciono; la popolazione, ovviamente, è esasperata. La misura è colma e bisogna agire concretamente. «Per mesi - si legge in una nota del Pdl - abbiamo pazientemente atteso che il problema dei miasmi venisse risolto, evitando per tutto il tempo qualsiasi strumentalizzazione e contribuendo nella ricerca delle soluzioni con proposte concrete. Ora è il momento che il sindaco e quanti altri hanno responsabilità specifiche rivedano la decisione di riversare sulle modeste capienze di Ozieri l’incontenibile quantitativo di rifiuti prodotti in un’area territoriale troppo vasta». Bisogna riorganizzare interamente il sistema, dice il Pdl, perché Ozieri, comune virtuoso, ha pagato anche troppo. «La lungimiranza del nostro territorio, che è stato capace di predisporre strutture appropriate e modalità di smaltimento consone al miglior rispetto ambientale, non può essere la causa del nostro male - si legge nella nota - e tanto meno può essere sacrificata alle esigenze di chi non si è mai curato del problema dei rifiuti, come ad esempio le città di Sassari e Nuoro con i propri territori di riferimento».
 Il Popolo della Libertà rivolge anche una domanda agli ozieresi: può l’enorme quantitativo di umido che viene prodotto in Sardegna essere smaltito e trattato dai pochissimi impianti, tra cui Coldianu, esistenti nell’intera regione? «Noi riteniamo di no - è la risposta del Pdl - poiché la Regione ha messo a disposizione dei territori le risorse per la realizzazione degli impianti necessari, come ad esempio per Sassari e Nuoro, ma gli enti sono in gravissimo ritardo. Può la loro incapacità penalizzare la comunità ozierese? Riteniamo sempre di no». Che fare quindi? Continuare a subire? Il Pdl dice con forza «no» e rilancia una proposta già avanzata in consiglio comunale: lo smaltimento diretto in discarica dei rifiuti organici sino a che l’emergenza non sarà cessata. Sarebbe un atto di giustizia, un modo onesto di «salvaguardare i circuiti già organizzati, come il nostro» - dice il Pdl - che invita Comuni, Province e Regione a prendere atto della situazione.

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