Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Energie rinnovabili, quando la famiglia sceglie il fotovoltaico
10/06/2011
autore: Daniele Murino e Anna Sanna
LE ALTERNATIVE AL NUCLEARE Il «popolo dei pannelli» spiega perch l'uso domestico sempre pi diffuso
SASSARI. Il popolo del fotovoltaico domenica e lunedì sarà in prima fila alle urne per votare contro il nucleare. Un altro «Sì», dopo il referendum di maggio, per ribadire che le fonti rinnovabili non possono più aspettare. Per alcuni la scelta del solare è una stile di vita, per altri un modo per risparmiare sulla bolletta elettrica e ottenere una piccola rendita. Ma quella dell’energia pulita è davvero una strada conveniente e praticabile? In Sardegna il sole non manca e gli impianti fotovoltaici rendono al meglio, non solo d’estate. Per questo migliaia di famiglie hanno deciso di usare nelle loro case l’energia solare. Siamo andati in alcune abitazioni di Sassari per capire se e come questa scelta cambia le abitudini di consumo e lo stile di vita delle famiglie, e quanto incide positivamente sul portafoglio grazie al risparmio sulla bolletta e agli incentivi statali.
Il tetto che alimenta un’intera palazzinaSassari, impianto appena allacciato alla rete: e il condominio è autonomo SASSARI. «Finalmente siamo autonomi, ora dipendiamo esclusivamente dal sole»: in una palazzina di via Oriani il giovane ingegnere Francesco Spano è riuscito nell’impresa di convincere le tre famiglie che vivono nel condominio a passare al fotovoltaico. E in effetti basta entrare nel suo appartamento per rendersi conto che in questo edificio si respira aria di modernità. Il pc portatile è in standby sul tavolo a vetro della cucina, lungo le pareti non ci sono termosifoni ma solo split alimentati da energia elettrica, la televisione fa da sottofondo e le spie rosse degli elettrodomestici brillano in ogni angolo del salone. Una realtà ricorrente, che però si differenzia da molti altri appartamenti perché questa moltitudine di colori e suoni non è più una spesa. «A fine aprile - racconta Francesco Spano - abbiamo deciso di passare al fotovoltaico. I lavori sono cominciati il 17 maggio e dal 31 siamo allacciati alla rete. L’installazione è opera di un consulente che sulla base dei consumi del palazzo ha calcolato la superficie di tetto da coprire. L’impianto ci permette di produrre un piccolo surplus di energia durante il giorno, così da bilanciare l’energia che di notte siamo costretti a prendere dalla rete di città». Un passaggio addolcito anche da un’altra sorpresa: «La burocrazia comunale è praticamente inesistente. È bastato compilare un modulo, e in una mattinata avevamo tutti i documenti».
Bancali, riduzione dei consumi come stile di vita
La coppia eco-sostenibile: dal sole la carica dell’auto
SASSARI. Una casa completamente eco-sostenibile per limitare l’uso di fonti energetiche dannose per l’ambiente e le persone. Un progetto ambizioso, ma c’è chi, nel suo piccolo si impegna per realizzarlo. Anna Pinna vive con il marito Mauro a Bancali, in una piccola villetta bifamiliare. Da dicembre sul tetto è stato installato un impianto fotovoltaico da 2,7 kW, sufficiente a coprire i consumi del loro appartamento di 70 metri quadri. La scelta di passare al solare non è stata dettata, come nella maggior parte dei casi, dall’esigenza di abbassare una bolletta salata: «Non abbiamo mai speso molto, siamo sempre stati attenti ai consumi; in più siamo soltanto in due e passiamo poco tempo in casa. Il motivo principale per cui abbiamo deciso di installare il fotovoltaico è che crediamo nella produzione energetica su piccola scala, soprattutto per un minore utilizzo dei combustibili fossili». A questa convinzione si è aggiunta la volontà di far fruttare al meglio un po’ di risparmi che lasciati in banca non avrebbero reso allo stesso modo.
Lo stile di vita della giovane coppia è tutto improntato al risparmio e al rispetto per l’ambiente: in casa solo lampadine a basso consumo; gli elettrodomestici si usano con parsimonia, la televisione è bandita. L’abitazione è riscaldata con una stufa a pellet, mentre per l’acqua calda c’è uno scaldabagno che, grazie a un timer, rimane acceso due ore al giorno. Per bollire l’acqua utilizzano il boiler elettrico anziché il gas. La coppia porta la sensibilità per l’ambiente anche fuori casa: usano molto poco l’auto, e uno dei loro obiettivi è acquistare una macchina elettrica, da ricaricare proprio con l’energia solare prodotta dall’impianto domestico. Secondo Anna «bisognerebbe rendere tutte le abitazioni eco sostenibili. È molto più conveniente avere tante case con piccoli impianti e permettere a ogni persona di gestirli prestando attenzione a concentrare l’uso dell’energia nelle ore giornaliere. Avere i pannelli solari ti spinge a pensare ai consumi in maniera diversa, più intelligente e consapevole».
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