Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
La Guida blu premia l’isola
10/06/2011
RECORD DI «5 VELE»
Quattro località sarde al top della classifica di LegambienteSASSARI. È ancora la Sardegna la regione più premiata: sono ben quattro le località turistiche dell’isola che hanno ottenuto le «5 vele», il massimo riconoscimento, dalla «Guida blu 2011» curata da Legambiente e Touring club: Posada, Villasimius, Bosa e Baunei. In testa alla classifica assoluta Pollica, in provincia di Salerno, la siciliana Salina e la toscana Capalbio, in Maremma. È questo il podio delle località al top per l’estate 2011. A sancirlo la «Guida blu 2011», la bussola per orientarsi nello scegliere le destinazioni per le vacanze, di Legambiente e Touring club che, da 11 anni a questa parte, assegna le «5 vele» al mare e alle coste italiane.
Territorio, qualità delle acque, livello dei servizi, e politiche ambientali: questi gli indicatori presi in esame per formare la graduatoria di quest’anno. In tutto sono 14 le «5 vele» sparse lungo la penisola, per un totale di 298 località costiere, 73 lacuali, e 50 grotte marine. A vincere è di nuovo (dopo l’anno scorso) la piccola località in provincia di Salerno: Pollica, con le sue frazioni Acciaroli e Pioppi, una perla immersa nel parco del Cilento, eccellenza in raccolta differenziata e rinnovabili, e capitale della dieta mediterranea. Tra le mete al top, le fanno compagnia altri 7 posti che, Salina, Capalbio e le quattro sarde a parte, si aggiudicano le «5 vele»: Castiglione della Pescaia, San Vito lo Capo (Tp), Ostuni, l’isola di Capraia, Noto (Sr), Otranto e Maratea (Pz).
A livello regionale, come si diceva, la Sardegna ha la media più alta di «5 vele» e registra una nuova entrata, quella di Villasimius. La Campania perde qualcosa in termini di media vele. Vanno invece bene la Puglia, la Toscana, e la Sicilia. Da segnalare la prima volta della Basilicata con Maratea e la frenata della Liguria dove le Cinque Terre quest’anno si fermano a 4 vele.
Buona la presenza sarda anche nelle posizioni di rincalzo: con «4 vele» troviamo Alghero, Cabras, Orosei, Arbus, Domus de Maria, Sant’Anna Arresi, Pula, Siniscola, Arzachene e Santa Teresa. Con «3 vele» Calasetta, San Teodoro Carloforte, Olbia, Teulada Dorgali, Quartu, Tortolì Villaputzu, Muravera, La Maddalena, Castiadas, Budoni, Barisardo, Buggerru, Golfo Aranci, Stintino, Palau, Sant’Antioco, Castelsardo e Aglientu.
Oltre al capitolo dedicato agli amanti dei laghi, la Guida blu riporta poi per ogni regione un’introduzione di carattere storico, culturale e paesaggistico, abbinando anche eventi e manifestazioni, oltre che specialità enogastronomiche. Ovviamente, non manca una sezione dedicata alle strutture ricettiveverdi bollate dal marchio di «Legambiente turismo»: più di 400 per oltre 65.000 posti letti e circa 6 milioni di presenza all’anno.
Il vicepresidente di Legambiente, Sebastiano Venneri, ha voluto dedicare l’edizione di quest’anno al sindaco di Pollica, Angelo Vassallo, che è stato brutalmente ucciso l’anno scorso, come colui che può esser definito «il miglior interprete dello spirito della Guida blu».
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