Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda
Torna a volare l'aquila reale
08/06/2011
autore: Maurizio Locci
Nuxis. Negli ultimi tempi sono stati avvistati anche grifoni e cicogne bianche
Numerosi esemplari nidificano sui monti del Sulcis
L
'aquila reale torna a volare sui cieli del Sulcis. Dopo molti anni di assenza, esemplari dello splendido rapace hanno ripreso a frequentare e, in alcuni casi, a nidificare tra le vette dei massicci montuosi del Basso Sulcis e dell'Iglesiente. Una presenza sempre più costante accompagnata, negli ultimi tempi, dall'avvistamento di alcuni grifoni e della cicogna bianca.
LE PRESENZE «Un tempo era quasi un evento scorgerne una. Ora, invece, la sua presenza è certamente più costante». A parlare è Luciano Mandas, direttore sanitario veterinario del Centro animali selvatici di Monastir. Dopo aver posto di recente in risalto, durante un convegno a Nuxis, la correlazione tra ambiente (l'ex area mineraria dismessa) del Sulcis, Iglesiente e Guspinese e le ripercussioni sulla fauna che l'abita, l'esperto dell'Ente foreste ha illustrato anche l'altra faccia della medaglia di un territorio, il Sulcis Iglesiente, in cui specie animali da tempo scomparse fanno lentamente ritorno. E tra queste non poteva mancare l'aquila reale. «Una presenza sempre più costante la sua, tanto che - spiega Mandas - abbiamo prova di alcune nidificazioni nell'area del Basso Sulcis».
L'AREA PROTETTA Un fenomeno che fa ben sperare sullo stato di salute di aree montane come quella di Nuxis, Narcao e Pantaleo, a Santadi, a ridosso della nascente area protetta delle foreste di Gutturu Mannu. Tanto che, insieme all'aquila reale, sono stati registrati avvistamenti di altre due importanti specie di volatili. Come il grifone, per esempio. «Si tratta di giovani esemplari che, probabilmente appartenenti alla colonia di Bosa, si sono spinti sino al Basso Sulcis sfruttando le correnti ascensionali. Una presenza, la loro, ormai non più casuale», aggiunge l'esperto. Oppure come la cicogna bianca di cui, addirittura, è stato rinvenuto un nido tra i monti del Sulcis.
L'AMBIENTE «Una scoperta importante, significativa, anche per capire l'evoluzione dell'ambiente circostante», sottolinea Mandas. Un ambiente che pian piano, grazie ad una «accresciuta consapevolezza e sensibilità in tema di tutela naturale, il calo dell'allevamento montano e, altrettanto importante, - conclude l'esperto dell'Ente foreste - sempre più numerose iniziative di recupero ambientale», sta ricreando le condizioni per il ritorno di specie animali quasi scomparse.Chiavi di questa notizia: Ambiente