Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Rio Matzeu, cloaca a cielo aperto: «Un incubo tra sterpaglie e topi»

08/06/2011

autore: LUCIANO PIRRONI

Le allarmanti condizioni del corso d’acqua che attraversa tutto il centro abitato

SESTU. Una sterminata foresta di sterpaglie che parte dalla via Gorizia per allungarsi verso il Corso Italia da una parte, per poi correre lungo via Giulio Cesare e via Costantino Imperatore dall’altra. È la cartolina che la cittadina consegna ai suoi visitatori, ma soprattutto ai suoi abitanti. Un magnifico “monumento all’incuria”, chiamato Rio Matzeu, disseminato in tutto il suo percorso da erbacce. ‹‹Peccato, si sono dimenticati d’inserire questo paesaggio nell’itinerario dei siti da visitare durante l’ultima edizione dedicata ai monumenti della cittadina.», ironizza un gruppo di anziani.
 Dal cemento sul letto del fiume si snodano roveti e sconfinate ginestrelle ormai rinsecchite dal sole, diventate rifugio ideale per topi e insetti: ‹‹Il torrente è diventato un pericoloso tranello per gli abitanti delle borgate a ridosso del corso d’acqua. Qui si rischia tutti i giorni, soprattutto durante la stagione estiva. Basta guardare i canneti che circondano il rio.», evidenzia Gesuino Addaris, «Oppure le sterpi che si alimentano lungo le sponde. Insomma, le fiamme potrebbero correre lungo tutto il fiume provocando enorme disagio. Senza scordare l’esercito di ratti che scodinzola nel canale. E il liquame che si intravede nel torrente. Eppoi, l’immondezza che si nasconde sotto i rami ormai ingialliti delle erbe cresciute a dismisura lungo il fiume››.
 Lo stato più critico è lungo la via Costantino Imperatore, a ridosso dell’ufficio postale: ‹‹Non sembri un azzardo: è una fogna a cielo aperto, popolata da topi, nutrie e lontre.», osserva Nicola Casavecchia, «Capita persino di vedere colonie di gatti e cani randagi che percorrono il fiume».
 Con le insidie portate dalle zecche e dagli insetti nocivi: ‹‹Scontato, il fiume è ormai terra di nessuno. Dimenticato da tutti. Neppure in un paese del terzo mondo si assiste ad un degrado del genere. Non ne possiamo più.», tuona Giancarlo Pia, «È sempre la stessa, identica, storia. Il rio Matzeu è un immondezzaio che potrebbe causare danni imprevedibili dentro il centro abitato››.
 Un patrimonio inestimabile dal punto di vista ambientale che - almeno sulla carta - sarebbe potuto diventare uno dei fiori all’occhiello. Invece la realtà è davvero triste: ‹‹Incredibile.», dicono Valerio Sechi e Salvatore Angioni, «È davvero assurdo che si assista a uno spettacolo così impresentabile: il fiume non è mai stato in queste condizioni››.
 Ma dal Comune dicono d’essere pronti a un intervento straordinario: ‹‹Proprio in questi giorni sono partiti i lavori per una pulizia completa e una bonifica del torrente.», dice l’assessore all’Ambiente Maria Fedela Meloni.

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