Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

«Contro i radar serve mobilitazione continua»

06/06/2011

TRESNURAGHES. «La mobilitazione contro l’installazione dei radar deve proseguire». Doddore Meloni, assieme ai suoi uomini del Partidu indipendentista Malu Entu, ha preso parte all’assemblea di qualche giorno fa assieme ai consigli comunali del territorio e plaude al tenore dell’incontro e ai risultati, «tanto più - dice Salvatore Meloni - perché la manifetsazione si è svolta a ridosso di una festa nazionale italiana come il 2 giugno, e in questa occasione i sardi hanno ribadito il loro no all’uso militare del nostro territorio». Un atteggiamento che, osserva Meloni, leader e presidente della autoproclamata Repubblica di Malu Entu, arriva «dopo tanti secoli di supina obbedienza». Del resto gli esempi di porzioni, piccole o grandi di territorio scippate ai sardi per scopi militari e che nessun tipo di beneficio hanno portato alle popolazioni isolane. Anzi le ultime vicende di Quirra stanno evidenziando ancora una volta di più come la Sardegna sia stata spesso solo oggetto di sfruttamento senza ricadute positive.
 Il dibattito, osserva ancora, «ha portato al superamento delle diverse sfumature politico-ideologiche, permettendo l’emergere di un sentire comune, dando corpo al sentimento di appartenenza allo stesso popolo; permettendo di rimarcare all’unisono che mai più potranno disporre a piacimento l’esproprio e l’uso del nostro territorio, o quant’altro vogliano fare, senza il nostro consenso». Doddore Meloni ricava entusiasmo e ottimismo dalla giornata di Tresnuraghes. Ma anche incoraggiamento: «Ho fatto parte di un evento, che, creandomi speranza, mi porta a vedere che la Sardegna c’e’. Così da decidere il proseguimento del presidio no radar, in tutto il territorio sardo. Ringrazio tutti i sardi che, con il loro sostegno, ci stanno aiutando a superare le difficoltà con cui stiamo lottando».

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