Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Invece di sfoltire i rami, abbatte i fichi
05/06/2011
autore: FRANCESCO BELLU
Denunciata l’Edilverde per aver segato due alberi secolari
ANELA. Erano il ricordo della sua infanzia, di tanti giochi fatti sotto la loro ombra, calci al pallone, giri di “moroccula” e tiri di biglie. Verso quegli alberi di fico e mandorlo Valentino Sanna, 64 anni ex responsabile di un terminale petrolchimico a Porto Torres, aveva un legame molto forte, gli affetti familiari si erano come cementati in quei legni secolari. Per questo vederli sradicati di punto in bianco è stato come un colpo al cuore, tanto da indurre Sanna a sporgere una denuncia ai carabinieri contro chi ha compiuto quello che lui chiama un vero e proprio «scempio». L’Edilverde, la ditta che, nell’ambito della prevenzione degli incendi, ha preso in subappalto dall’Enel i lavori di sfoltimento dei rami degli alberi che passano vicino a cavi elettrici e telefonici, ha infatti tagliato completamente gli arbusti dalla base senza avvisare preventivamente il proprietario. Tutto ha inizio ad Anela, a cavallo tra l’estate e l’autunno 2010, quando gli operai dell’Edilverde iniziano i lavori di sfoltimento dei rami che si trovano ai margini delle strade. Una volta arrivati nella vecchia casa di Valentino Sanna, entrano nel vecchio cortile e invece di tagliare i pochi rami vicino ai fili, decidono di buttare giù tutto quanto: due piante secolari di fico e una di mandorlo. Quando, pochi giorni dopo, il proprietario passa ad Anela, paese in cui è nato, e si rende conto del danno subìto. Così decide di sporgere denuncia ai carabinieri, forte anche di una delibera regionale sulle prescrizioni anti-incendio (la 8/7 del febbraio 2010) che «non solo impone l’obbligo di avvisare il diretto interessato - denuncia Sanna - ma segnala anche quali sono le specie che devono essere, nel caso, abbattute. Né le piante di fico, né di mandorlo rientrano nell’elenco». Una volta fatta la denuncia Valentino Sanna scrive all’Enel raccontando tutta la vicenda e la società risponde subito con una lettera che, per conoscenza, viene mandata anche all’Edilverde. In quelle righe l’Enel è molto chiara: “In merito al taglio degli alberi effettuato dall’impresa Edilverde, - si legge - chiediamo alla medesima impresa di prendere accordi con lei (Valentino Sanna ndr) in modo tale che vengano chiarite le motivazioni del taglio alla base degli alberi e valutare congiuntamente l’entità degli eventuali danni da risarcire». Ma a distanza di mesi, l’Edilverde, come racconta Sanna, non si è mai fatta sentire né per giustificare il gesto, né tantomeno valutare un possibile indennizzo. Nell’attesa di una risposta si sta valutando insieme a Legambiente, Italia Nostra e Federconsumatori una class action: «Mi sento offeso dall’atteggiamento di Edilverde e di questo dovrà risponderne» spiega Valentino Sanna. Pare infatti che il caso denunciato dall’ex perito industriale, non sia l’unico accaduto nella zona.
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