Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
«Sul piano energia serve trasparenza»
05/06/2011
autore: ALFREDO FRANCHINI
Il Centrosinistra: «Cappellacci non scavalchi il Consiglio»
CAGLIARI. Il piano energetico fatto proprio dalla Giunta Cappellacci e la nuova Programmazione affidata all’ex assessore Asunis non trovano il consenso dell’assemblea regionale. La questione rimbalzerà in Consiglio già da martedì quando la Commissione bilancio si riunirà per decidere il destino degli emendamenti e del collegato alla Finanziaria. «Chiederemo a tutto il Centrosinistra di prendere un’iniziativa comune», afferma
Luciano Uras, capogruppo di Sel. (Mario Bruno, Francesca Barracciu e Gianvalerio Sanna hanno già elaborato un’interrogazione). «A questo punto il presidente Cappellacci deve riferire all’aula lo stato delle cose. Non si può scavalcare il Consiglio dopo che era stata approvata in aula una risoluzione sulla questione dell’energia». E la nuova programmazione? Uras afferma: «Non riusciamo a capire come alcune figure istituzionali continuino ad essere impiegate forzando le disposizioni di legge. Mi preoccupa molto lo scollamento tra la Giunta e il Consiglio che ha una funzione di indirizzo e di controllo da cui non si può prescindere». Sul piano energia il Consiglio ha funzioni di pianificazione visto che l’argomento riguarda l’impatto sul territorio.
Federico Palomba, coordinatore dell’Italia dei valori, non ha dubbi: «Un piano per l’energia non può essere redatto nelle stanze chiuse della Giunta ma deve coinvolgere le sedi scientifiche sia in fase di elaborazione che di gestione. Riguarda il futuro di tutti e perciò deve essere elaborato nella massima trasparenza non chiedendo al Consiglio solo un parere consultivo ma facendo approvare all’assemblea una risoluzione».
La creazione di una nuova programmazione, poi, nonostante la delibera di Cappellacci che assegna a Gabriele Asunis un ruolo da direttore generale per il prossimo quinquennio sembra essere messa in discussione nella stessa maggioranza.
Interpellato in commissione Bilancio, l’assessore
Giorgio La Spisa, ha dato una risposta caustica: «La programmazione resta lì dov’è», ha detto. Così che
Francesca Barracciu commenta: «Mi chiedo se l’assessore la Spisa concordi con la sottrazione della parte più importante delle sue competenze o se dobbiamo aspettarci una nuova crisi nella maggioranza e magari un nuovo rimpasto».
Roberto Capelli non è sorpreso dagli eventi: «Sul piano energetico prendo atto che da due anni a questa parte non cambia nulla nelle questioni di merito. Le nomine? C’è solo la ricerca al posizionamento degli amici»...
Per
Claudia Zuncheddu il piano energetico approvato dalla Giunta «più che un piano legato allo sviluppo dell’energia alternativa rischia di essere un ennesimo strumento utile ai padroni del mercato dell’energia». Il Consiglio e le commissioni sono estromesse dalle scelte. Preoccupa, secondo Claudia Zuncheddu, il quadro generale: «Il presidente Cappellacci ritira fuori dal cilindro l’ex assessore Asunis nominandolo alla direzione generale della programmazione unitaria. Un nuovo servizio creato su misura, così come rispunta anche l’ex assessore Prato alla guida della Sardegna CO2 che dovrà gestire proprio la green economy. Cappellacci dopo lo «scivolone» giudiziario sull’eolico», conclude Claudia Zuncheddu, «si garantisce con questa mossa il controllo dell’economia legata alle energie rinnovabili e non».
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