Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

I sindaci: «Rinviate lo sgombero»

05/06/2011

autore: GIANCARLO BULLA

I VELENI DI QUIRRA
Chiesto alla Procura che il bestiame rimanga nei terreni del poligono

VILLAPUTZU. Slittamento della data del 22 luglio per lo sgombero del bestiame dai terreni che fanno parte del poligono di Quirra. Lo chiederanno alla procura della Repubblica di Lanusei alcuni sindaci del territorio, in testa quelli di Villagrande Giuseppe Loi, Perdasdefogu Walter Mura, Villaputzu Gianfranco Piu. I consigli dei Comuni interessati si riuniranno congiuntamente nei prossimi giorni per adottare la conseguente delibera.
 Si chiederà di prorogare lo sgombero, per motivi di ordine sociale ed economico, sino alla fine di settembre, quando riprenderanno le esercitazioni militari. A questa conclusione si è giunti ieri pomeriggio al termine della seconda riunione del tavolo di crisi che si è svolta alla presenza di centinaia di persone nella sala polivalente comunale di via Nazionale. Assente, per motivi familiari, il governatore Ugo Cappellacci, la giunta regionale è stata rappresentata dagli assessori alla sanità Antonello Liori e all’agricoltura Mariano Contu. Il dibattito, come previsto, è stato molto animato. «Vogliamo sapere di che morte dobbiamo morire - ha detto Pierangelo Mulas, un allevatore di Villaputzu -. Se dobbiamo andare via noi, devono andare via anche i militari». «Lo sgombero deve essere prorogato - ha sottolineato un altro pastore - sino a quando saranno individuate aree alternative e non contaminate». «Non siamo più in condizioni di pagare le tasse - ha aggiunto Luciana Spanu, titolare del bar tabacchi di Quirra -, e non abbiamo più visto turisti da quando la spiaggia di Murtas è stata interdetta». In favore del poligono, che ha definito «la più grande industria del territorio», si è schierato Giorgio Scarlatta, un dipendente della Vitrociset.
 «Dobbiamo limitare i danni e le ricadute negative per il territorio», ha detto il sindaco di Villaputzu Gianfranco Piu. «La regione deve sostenere le famiglie in difficoltà - è il parere dell’assessore Liori -. La salute viene prima di tutto. Dobbiamo aiutare la ricerca e fare delle analisi esatte che siano in grado di tranquillizzare la popolazione, e adoperarci per ridare al territorio un’immagine, oggi fortemente compromessa». «La somma messa a disposizione dalla regione per l’emergenza - ha dichiarato l’assessore provinciale alle politiche ambientali Ignazio Tolu - è insufficiente. Preoccupa, poi, il silenzio del governo. La provincia di Cagliari è contraria alla deportazione del bestiame e degli allevatori e agricoltori. Bisogna al più presto fare la mappatura del territorio, poi le analisi dei suoli e delle acque, quindi valutare se persone e animali possono continuare a vivere in quei terreni».

Via alle analisi, tra dieci giorni i risultati
SASSARI. Tra dieci giorni l’istituto Zooprofilattico della Sardegna comunicherà i primi risultati delle analisi di laboratorio previste dal Piano straordinario di monitoraggio sul territorio di Quirra. Lo ha comunicato lo stesso Izs, annunciando l’avvio degli esami e la tempistica dell’operazione. I primi campioni, prelevati nei giorni scorsi dal Servizio veterinario della Asl 4 di Lanusei, sono stati recapitati alla sede Izs di Tortolì e hanno interessato sei allevamenti. Si tratta di formaggio, latte, foraggio e acqua per gli animali: sui campioni lo Zooprofilattico ha dunque cominciato ad eseguire gli esami per la ricerca di radio contaminanti ambientali e contaminanti chimici, quali i metalli torio, uranio, radio, cadmio, piombo, vanadio, cromo, mercurio, arsenico, rame, zinco e ferro, nonchè diossine e Pcb.
 Tutte le matrici campionate verranno esaminate dai laboratori della sede di Sassari, mentre la ricerca di «gamma emittenti naturali e artificiali» e isotopi dell’uranio sarà effettuata da altri laboratori, quelli specializzati in materia del Centro di referenza per la radioattività nell’Istituto Zooprofilattico di Foggia, che è già entrato in possesso dei campioni. I primi risultati, secondo le previsioni dell’Izs sardo, saranno disponibili tra dieci giorni. A quel punto, se la Regione avrà nel frattempo approvato la bozza, sarà avviato anche il Piano di monitoraggio fatto in collaborazione con la Asl 8 di Cagliari

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