Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda

Ex Arsenale: mare come una tomba

04/06/2011

autore: Andrea Busia

Il pm Rossi lavora su tutte le demolizioni e le operazioni di smaltimento delle macerie
Ora l'indagine sul G8 ipotizza danni pesantissimi all'ecosistema

LA MADDALENA Morte del mare, fondali come una tomba, smaltimento selvaggio, metalli e idrocarburi in acqua: sono queste le inquietanti parole che da qualche giorno risuonano nelle stanze dove magistrati e investigatori riaprono il caso G8. Il fascicolo sui presunti dragaggi bluff ora è solo un pezzo dell'indagine che a questo punto riguarda tutte le operazioni condotte a La Maddalena in vista del vertice internazionale del 2009. La Procura di Tempio si prepara ad un lavoro che durerà mesi, forse anni. Il pubblico ministero Riccardo Rossi (il magistrato ieri ha effettuato un sopralluogo durato diverse ore ) intende verificare lo stato di salute del mare nei punti indicati dal Noe e dalla Capitaneria di Porto. Non solo all'interno del perimetro dell'ex Arsenale.
LE IMMERSIONI Oggi i sommozzatori della Guardia Costiera (il IV nucleo coordinato dal tenente Gianni Dessì è sbarcato ieri sera a La Maddalena) iniziano a cercare le discariche sottomarine. La squadra arrivata da Cagliari lavorerà in stretta collaborazione con i carabinieri del Nucleo operativo ecologico, guidati dal capitano Umberto Rivetti. È questo il gruppo che dovrà cercare le prove di uno scempio costato milioni di euro.
I SOLDI C'è anche discorso della bonifica condotta a terra, si può parlare di una nuova verifica severa che riguarderà i lavori di riqualificazione dell'ex Arsenale. Il caso è riaperto, la Procura sta cercando di ricostruire i sistemi adottati per demolire e smaltire. Un tema che si collega direttamente all'inchiesta condotta dalla Corte dei conti sul presunto danno erariale.
DISASTRO AMBIENTALE? Il quesito che presto il pm Riccardo Rossi rivolgerà ai tecnici dell'Arpas e ai suoi consulenti è semplice e allo stesso tempo decisivo per la nuova maxi inchiesta sul G8 aperta dalla Procura di Tempio: qual'è lo stato di salute dell'ecosistema marino nello specchio d'acqua davanti al molo Carbone e negli siti del pacchetto G8? E ancora, come, dove e in quale quantità sono state smaltite le 62mila tonnellate di materiale (21 per cento dei rifiuti sono stati classificati come come pericolosi) raccolto durante la ristrutturazione dell'ex Arsenale? Per chiudere ci sono le questioni di cassa: che cosa è stato fatto (o non fatto) con i soldi stanziati per il vertice poi trasferito a L'Aquila? È evidente, la Procura tempiese (dopo le prime indagini sugli appalti gestiti dalla Struttura di missione della Protezione Civile, quelle di Roma, Perugia e Firenze) vuole esaminare e valutare le operazioni nell'ex Arsenale. Partendo dai dati reali e concreti: il livello di inquinamento dei siti, la presenza di discariche sotto il mare, i sistemi adottati per lo smaltimento dei rifiuti. Il tutto a pochi giorni dall'incontro romano che il programma delle bonifiche di La Maddalena.

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