Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda
Ville abusive, 70 indagati
04/06/2011
autore: Massimo Ledda
Due anni d'indagini da parte dei carabinieri svelano un quadro desolante
Sotto sequestro 24 immobili tra Sinnai e Settimo
S
otto sequestro sono finite 24 ville abusive di cui non c'era alcuna traccia neanche al catasto. Case fantasma spuntate come funghi nelle campagne tra Settimo San Pietro e Sinnai, quasi tutte dotate di giardino, costose finiture e, in alcuni casi, persino di piscina. E poi, incredibile ma vero, un piccolo aeroporto per ultraleggeri e un crossdromo, entrambi realizzati illegalmente in piena zona agricola. Sono questi i clamorosi risultati dell'inchiesta condotta dai carabinieri della stazione di Sinnai, in alcuni casi in collaborazione con la forestale e le polizie locali, contro il fenomeno dell'abusivismo edilizio, che ha portato all'iscrizione nel registro degli indagati di un piccolo esercito di 70 persone, tra cui un tecnico comunale di Settimo e due vigili urbani.
LA PRIMA TRANCHE Un'indagine molto complessa, durata oltre due anni, arrivata recentemente a una svolta con la chiusura della primissima tranche. Nei giorni scorsi il pm Enrico Lussu ha formalizzato le accuse nei confronti di cinque persone: Felicino Pisu, impiegato dell'ufficio tecnico di Settimo, Roberto Foschi (57) agente di polizia municipale, Massimo Pusceddu (38), committente di una delle ville abusive sequestrate, Giuseppe Bonu (38) e Andrea Cappai (42), rispettivamente direttore dei lavori e progettista dell'immobile scovato in località Baccu Mara.
DUE ANNI D'INCHIESTA Un caso che rappresenta solo la punta dell'iceberg, come spiega il maresciallo Stefano Locci, che dal 2009, sotto il coordinamento del comandante provinciale Michele Sirimarco e del capitano della compagnia di Quartu Alfredo Saviano, ha svolto in prima persona gli accertamenti sul territorio di Settimo e Sinnai. L'ultimo abuso scoperto risale a pochi giorni fa: una villa su due livelli sorta al posto di un deposito per fieno e macchinari agricoli. E con accanto una piscina da 225 metri cubici, spacciata per cisterna da irrigazione, dotata di faretti e trampolino (smontato).
LOTTA ALL'ABUSIVISMO «L'attenzione che abbiamo dedicato a questa consuetudine illegale - spiegano il maresciallo Locci e il maggiore Saviano - è legata, oltre che a un discorso generale di rispetto delle regole, alla prevenzione di situazioni d'emergenza come le alluvioni e il rischio che l'abusivismo edilizio rappresenta in questi casi, anche in termini di perdita di vite umane. Così nel 2009, su impulso del comandante Sirimarco, abbiamo aperto questo nuovo fronte, incontrando all'inizio molte resistenze, che poi si sono però trasformate in aperta collaborazione da parte di chi rispetta le regole, cioè la maggioranza dei cittadini, quasi si fossero risvegliate le coscienze».
DECINE DI CASI Ne è venuto fuori un quadro impensabile. Villette con pietra a vista costruite in aree dove erano invece previsti depositi per macchinari agricoli e stalle, giardini e piscine al posto di orti e depositi dell'acqua. Una piccola Hollywood abusiva in piena campagna. Nel caso di Baccu Mara, per esempio, i militari hanno scoperto un appartamento di 120 metri quadri scavato nella roccia, accanto alla costruzione principale. Una sorta di bunker individuato grazie alla collaborazione della forestale, che usando Google Earth ha notato delle strane ombre muoversi dentro la collina. C'è poi chi, come i genitori di un ex calciatore del Cagliari, hanno tirato su un piccolo castello, naturalmente senza alcuna autorizzazione valida. «Ci siamo trovati di fronte a un vero e proprio mercato immobiliare parallelo - conclude il maresciallo Locci -, in cui ad operare era un cartello formato quasi sempre dalle stesse ditte di costruzione». Le indagini comunque sono tutt'altro che concluse, tanto che potrebbero presto riservare sviluppi ancora più clamorosi.Chiavi di questa notizia: Abusivismo