Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
«Un radar a Is Arenas? Proposta senza senso»
04/06/2011
autore: L. On
Levata di scudi tra la polizia penitenziaria
ARBUS. Pazza idea, quella di Marco Cau, consigliere della Provincia Carbonia-Iglesias, d’installare, da parte della Guardia di Finanza, un radar “anti scafisti” nel territorio della casa di reclusione di Is Arenas. La proposta portata in Consiglio dall’esponente sulcitano, che ha compiuto un blitz in “casa d’altri” essendo Is Arenas nel Medio Campidano, ha fatto insorgere il personale dell’istituto penale. Al delegato della Fp-Cgil polizia penitenziaria, Sandro Atzeni, è stato affidato il mandato di portare nelle sedi competenti un secco e motivato «non se ne parli neppure», contenuto in una dura nota sindacale. «Se proprio se ne vuole occupare - dicono in sintesi gli agenti penitenziari e il personale civile di Is Arenas -, il consigliere Cau trovi un’area per il radar nel territorio di sua competenza amministrativa». La zona prescelta dalla GdF per il radar è Capo Pecora, zona di confine fra le province del Medio Campidano (Arbus) e Carbonia-Iglesias (Fluminimaggiore). In quest’ultimo comune sono scattate immediamente le proteste e Cau se ne è fatto paladino, proponendo in alternativa Is Arenas.
«Siamo contrari all’installazione del radar a Capo Pecora, a Sant’Antioco, a Is Arenas e in qualunque altro parte delle coste della Sardegna - è detto nel comunicato sindacale -. Il territorio della casa di reclusione ha un elevato valore ambientale e paesaggistico, è stato preservato negli anni dalle speculazioni edilizie grazie alla presenza dell’istituto penale. Siamo pronti alla mobilitazione per continuare a difenderlo».
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