Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Berlusconi all’attacco: «I referendum sono inutili» Scontro nella Lega Nord

04/06/2011

autore: GABRIELE RIZZARDI

IL VOTO DEL 12 E 13 GIUGNO
Bersani: voto utilissimo per impostare un’altra politica energetica L’appello di Di Pietro per la partecipazione: lottare per il 51%

ROMA. I referendum? Sono inutili, demagogici e non avranno nessun effetto sul governo. Parola di Silvio Berlusconi che, terrorizzato dalla possibilità che questa volta il quorum possa essere raggiunto, si collega con Maurizio Belpietro e dagli studi di Canale 5 prova a depotenziare l’esito della consultazione. «Si tratta di norme già abrogate e quindi si chiede ai cittadini di andare avotare sul nulla. Il governo si astiene dal dare indicazioni e quindi l’esito del referendum non ha nulla a che vedere con il governo. Se i cittadini non vorranno il nucleare, noi ne prenderemo atto» dice il Cavaliere per il quale i referendum «nascono da intenzioni demagogiche» e il voto sul nucleare è «inutile» perché il quesito sulla localizzazione delle centrali è disciplinato da norme che «sono state già superate». Il governo ribadisce la libertà di scelta agli elettori ma le opposizioni e i comitati del Sì denunciano la volontà della maggioranza di boicottare il voto. La prova che il Pdl non intende abbandonare la strada de nucleare la offre l’ex ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, che si presenta davanti alle telecamere del Tg3 e difende il progetto messo a punto prima della catastrofe di Fukushima: «Sono convinto che il nucleare sia necessario e che dobbiamo fare una pausa dui riflessione. Io non andrò a votare e mi auguro che lo facciano in molti».
 A non pensarla come il Cavaliere non sono solo le opposizioni. Alessandra Mussolini fa sapere che andrà a votare e voterà sì mentre nella Lega è in corso uno scontro molto duro. La posizione ufficiale del Carroccio si conoscerà nei prossimi giorni ma non è un mistero che il gruppo dirigente è diviso.
 Il sì al quesito sull’acqua è molto probabile ma anche sul nucleare potrebbero esserci sorprese. Il governatore del Veneto, Luca Zaia, ad esempio, è pronto a dare un dispiacere al Cavaliere. «Io sono contro il nucleare, sono contro gli Ogm e sono per l’acqua pubblica, chiaro?». E si può essere certi che tanti altri leghisti, alla fine, andranno a votare. L’opposizione, che non vuole «politicizzare» i referendum, si prepara alla grande manifestazione in programma per il 10 giugno a Roma e Pier Luigi Bersani definisce «utilissimo» il voto: «C’è bisogno di uscire dall’ambiguità e va impostata un’altra politica energetica». Antonio Di Pietro lancia un appello al voto e ricorda che questa volta bisogna superare il quorum: «Serve il 51% e da soli non ci si arriva. Quella che abbiamo di fronte è una scelta che va oltre i partiti». Dopo Fini, ieri si è schierato ufficialmente per il voto anche Futuro e libertà. L’esito del referendum inciderà sulla tenuta del governo? Nell’attesa di conoscere la risposta, Silvio Berlusconi ufficializza la corsa per la sua successione e benedice le primarie a condizione che prevedano il voto solo degli iscritti e lancia una sorta di registro «anti-infiltrati». Bersani scherza sulle preoccupazioni del premier circa le eventuali infiltrazioni del centrosinistra e fa sapere che i militanti del Pd «si stanno già preparando...».

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