Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda

Bacino dei fanghi rossi Falda acquifera da bonificare immediatamente

03/06/2011

autore: Antonella Pani

È talmente compromessa la situazione della falda acquifera del bacino dei fanghi rossi Eurallumina che per la messa in sicurezza non si può aspettare nemmeno la conclusione della valutazione di impatto ambientale: bisogna partire subito con l'emungimento dell'acqua di falda e il successivo trattamento dei liquidi.
Il Comune di Portoscuso, attraverso un'ordinanza firmata dal sindaco Adriano Puddu, impone alla Simam, la società che si è aggiudicata l'appalto per l'installazione di un impianto mobile di depurazione e per i l trattamento dei liquidi, l'avvio immediato dei lavori di messa in sicurezza. «Il Comune, la Regione, la Provincia, l'Arpas, la Asl e il Ministero concordano nel ritenere che gli interventi hanno carattere eccezionale ed urgente - scrive Puddu nell'ordinanza - tanto da non poter essere rinviati fino alla conclusione della valutazione di impatto ambientale». In realtà non è la prima volta che il Comune ordina alla Simam di avviare la messa in sicurezza della falda; la prima ordinanza risale al 2 dicembre scorso, scadeva appunto ieri e il Comune ha ribadito l'ordine alla società. Ma nel frattempo si è aggiunto un altro elemento: l'Eurallumina ha fatto ricorso al Tar contro la prima ordinanza del Comune di Portoscuso, chiedendo l'annullamento e il risarcimento danni. Un ricorso su cui la società non ha voluto rilasciare dichiarazioni, ma intanto il Comune rinnova il contenuto dell'ordinanza precedente e cita una nota del Ministero dell'Ambiente del novembre 2009 (due mesi dopo il sequestro giudiziario) con una serie di prescrizioni per Eurallumina. «L'Eurallumina - si legge nell'ordinanza - non ha provveduto alle prescrizioni e il Ministero ha attivato i poteri sostitutivi per la messa in sicurezza, individuando il Comune come soggetto attuatore». Insomma il bacino di Sa Foxi continua a far discutere, non solo per la messa in sicurezza non ancora partita. Mercoledì è finito nell'occhio del ciclone per le nuvole di polvere rossa che, spinta dal vento, arrivavano a Paringianu creando molti disagi ai cittadini.

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