Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Sono spariti i fondi per il depuratore
03/06/2011
autore: FRANCESCO BELLU
Illorai, da anni i liquami vengono sparsi nell’ambiente
ILLORAI. Il depuratore è un colabrodo che sparge in lungo e in largo i propri liquami schifosi e, quel che è peggio, la cosa va avanti da anni.
Nel frattempo pare che i 700mila euro stanziati dalla Regione per ripararlo siano finiti chissà dove. Si teme un «pesantissimo danno ambientale e un aumento esponenziale dei livelli di rischio per la salute della popolazione» di tutto il territorio. Se non è un allarme, poco ci manca.
A sostenerlo sono i tre consiglieri regionali dell’Italia dei Valori, Daniele Cocco, Adriano Salis e Giovanni Mariani che in una interpellanza agli assessori ai Lavori Pubblici e all’Ambiente, Sebastioano Sannittu e Giorgio Oppi, hanno “fatto le pulci” ad Abbanoa, l’ente che gestisce la struttura dal 2006, accusandola di «gestione irresponsabile». Ai due assessori si chiede pertanto un controllo dei livelli di inquinamento e si sollecita un intervento immediato da parte di Abbanoa per ripristinare una situazione di normalità.
L’impianto di depurazione fognaria, come si legge nella interrogazione, era nato già “zoppo” nel 1980, nel senso che sin dall’origine era strutturalmente incompleto visto che mancava, e manca tutt’ora, la sezione del filtro percolare che in pratica tiene a bada batteri e sostanze nocive. Fin dalla data di realizzazione l’impianto è sempre stato gestito dal Comune di Illorai che ha sempre cercato di utilizzarlo al meglio, nonostante le tante carenze. Negli anni, le varie amministrazioni comunali che si erano succedute avevano inoltrato, a colpi carte bollate e domande, una serie di richieste alla Regione per rifare l’impianto o quantomeno completarlo, aggiungendo ogni volta progetti sia preliminari che esecutivi.
La svolta sembrava vicina quando, nel giugno 2006, l’Autorità d’ambito della Sardegna stanziava 700mila euro a favore del Comune di Illorai per “l’adeguamento del sistema fognario depurativo”. Pochi mesi dopo, però, con il passaggio di gestione della struttura ad Abbanoa, il finanziamento finiva nelle competenza del nuovo gestore e «a distanza di cinque anni, - spiegano i tre consiglieri dell’Idv - non solo le opere finanziate non sono state mai realizzate, ma, fatto ancora più grave, si è persa qualsiasi traccia dello stanziamento».
Invano, si legge ancora nella nota, amministrazione comunale e cittadini hanno protestato, perché «Abbanoa non hai mai giustificato l’omessa realizzazione delle opere finanziate».
Ma c’è di più, pare che l’ente di gestione «non abbia più effettuato alcun intervento manutentivo utile e abbia addirittura predisposto un progetto preliminare, affidato ad un professionista esterno, senza considerare quelli già predisposti dal comune di Illorai».
Della serie, “dopo il danno, la beffa”.
Chiavi di questa notizia: Inquinamento