Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Da Planargia e Montiferru un no bipartisan al radar
03/06/2011
autore: Alessandro Farina
Tresnuraghes. Sull’altura di Ischia Ruggia la riunione dei Comuni
TRESNURAGHES. Dagli amministratori della Planargia e del Montiferru, che si sono riuniti mercoledì pomeriggio a Tinnias, arrivano un «no» corale alla costruzione del radar sull’altura di Ischia Ruggia e l’appello alla giunta Cappellacci affinché prenda posizione sulla vicenda. Sindaci e consigli comunali - la fascia del primo cittadino di Montresta Antonio Zedda è rimasta sul tavolo per protesta - rimarcano possibili pericoli per la salute e per l’ambiente, nessuna concertazione con gli enti locali e un peso insostenibile per il futuro sviluppo del territorio.
«Oggi il radar, domani magari una nuova e più estesa servitù. Dopo che per decenni abbiamo preservato intatta una zona su cui potremo giocare carte importanti di sviluppo e crescita».
È anche questa una delle considerazioni emerse nella riunione dei consigli comunali dei centri di Planargia e Montiferru Occidentale, all’ombra del finto radar in cartone realizzato nei giorni scorsi. Mentre in paese si appendono tantissime lenzuola di protesta appese, sotto il coordinamento del presidente dell’Unione dei Comuni, Francesco Angioi, la voce degli amministratori locali supera la solidarietà e trova impegni formali all’unisono. In linea con le principali rivendicazioni e la battaglia istituzionale ingaggiata da volontari e amministratori di Tresnuraghes.
Al termine degli interventi - tutti hanno espresso con varie motivazioni il no al radar - il sindaco Antonio Cinellu, che ha ringraziato i volontari di Tinnias, gli attivisti di Malu Entu, l’esponente della minoranza Marco Muroni e i presenti, ha sottoposto ai colleghi un documento che esprime i dubbi per «Un’installazione che deturperebbe aspetto e luoghi», con la possibilità di emissioni elettromagnetiche e «Potenziali danni alle persone».
Secondo i sindaci inoltre «Nessuno può imporre scelte tanto pesanti senza condivisione» e il radar avrebbe ricadute «Negative anche per l’immagine turistica del territorio». Quindi l’appello: «Chiediamo che il Presidente Cappellacci e la giunta si prodighino per trovare soluzione alle aspettative della popolazione». Ordine del giorno votato all’unanimità per alzata di mano.
Fra gli interventi quello di Caterina Pes: «Questa è una battaglia che non ha colori politici o partitici», ha sottolineato la parlamentare del Pd, ricordando che diverse interrogazioni in Camera e Senato sono state sottoscritte da esponenti di opposto schieramento tra cui gli onorevoli Cicu e Murgia.
La sensazione bipartisan è per una svolta forse imminente: «Domenica scorsa l’assessore Oscar Cherchi ha preso, proprio qui a Tinnias, impegni precisi. Dichiarandosi contrario al radar», ricordano infatti Antonio Cinellu e Marco Muroni.
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