Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Mancano all’appello 25mila tonnellate
03/06/2011
autore: g.p.c.
Sotto esame i documenti dei trasportatori e delle discariche
LA MADDALENA. La Eco Olbia Srl è una azienda specializzata in bonifiche ambientali ed ha ottenuto dall’Albo nazionale gestori ambientali l’abilitazione al trasporto di rifiuti pericolosi e a trattare l’amianto. Nel 2009 ha, come altre aziende isolane, partecipato alla bonifica dei cantieri G8, ma non per l’amianto. «Per quello si sono rivolti ad aziende della penisola», ha spiegato il responsabile commerciale dell’azienda olbiese. La Eco Olbia ha trasportato in diverse discariche, compresa quella di Bolotana, camionate di materiale ferroso, bitumi, plastiche. Tutto registrato in quadruplice copia e regolarmente fatturato alla struttura di missione. Che ha cambiato, in poco meno di un anno, i referenti. Dalla iniziale Opere Pubbliche Spa di Roma alla Arsenale Scarl Srl, poi la Maddalena Scarl Srl e infine la Co.ge.Cal. Srl, un turbinio di società alle quali la Eco Olbia - così come le altre aziende impegnate nei trasporti e nella bonifica - doveva far capo per ottenere la liquidazione delle fatture. Un proliferare di società costituite ad hoc che facevano capo alle cinque grandi imprese individuate dalla struttura di missione e alle quali erano stati affidati i diversi lotti (otto) per portare a termine i lavori del G8. L’inestricabile frammentazione di ruoli e imprese è alla base della enorme difficoltà a ricostruire e «tracciare» quanto è stato demolito, recuperato, dragato e portato via dall’isola durante i lavori di costruzione e bonifica. Di amianto nessuna tra le imprese isolane pare si sia occupata.
«Le opere di bonifica già realizzate hanno permesso di rimuovere 62mila tonnellate di rifiuti e il dragaggio di 70mila metri cubi di sedimenti», specificava l’ex capo della protezione civile Guido Bertolaso il 25 giugno del 2010, incalzato dalla stampa sui lavori del G8.
Bene: il materiale traportato su camion autorizzati alla movimentazione di rifiuti speciali o pericolosi che entra in discarica per lo smaltimento viene pesato e la quantità trascritta, al netto, nella bolla di accompagnamento a ricalco, in quadruplice copia. Firmata e timbrata. I calcoli sinora effettuati dai periti della Procura gallurese hanno «tracciato» poco meno di 40mila tonnellate di rifiuti speciali usciti dai cantieri del G8 e smaltiti nella varie discariche autorizzate. Restano da giustificare 25mila tonnellate, quanto manca per raggiungere le 65mila tonnellate che risultano fatturate dalle diverse imprese appaltatrici alla struttura di missione, l’ente pagatore. Ed è quanto intendono appurare il magistrato che conduce la duplice inchiesta sulle mancate bonifiche del G8 e i colleghi della Corte dei Conti, ai quali la contabilità generale della struttura di missione è apparsa alquanto imprecisa, tanto da disporre una sua indagine conoscitiva. (
ha collaborato Andrea Nieddu)
Chiavi di questa notizia: Maddalena