Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Via libera alle nuove pale per l’energia eolica: in arrivo altre 127 torri

02/06/2011

autore: LUCIANO ONNIS

Andranno ad aggiungersi a quelle già installate nella vasta area che va dal Campidano centrale al Linas

VILLACIDRO. Piccoli parchi eolici crescono, anzi sono già grandi e tendono a infoltirsi, è il caso di dirlo, a vista d’occhio. A breve, nella vasta area del Campidano “di mezzo” ai piedi del compendio montano del Linas sul versante est, nasceranno altre 127 torri eoliche. Andranno ad aggiungersi alle altre cento circa che nel quadrilatero San Gavino-Gonnosfanadiga-Guspini-Pabillonis già girano che una bellezza producendo una notevole quantità di energia.
 Vinti i ricorsi al Tar contro la delibera della giunta regionale che a inizi del 2009 aveva posto paletti insormontabili all’espansione dell’eolico in Sardegna - ma allora c’era da parare la polemica sorta attorno alla prospettata invasione di torri eoliche nel mare dell’Oristanese, nel golfo di Cagliari e nella zona costiera del Sulcis rivolta ad ovest, operazione che aveva sollevato qualche ombra sulla presunta presenza nell’affare di noti personaggi di (sempre presunte) lobbies affaristiche -, adesso tre società stanno per avviare altrettanti progetti di parco eolico nell’area sopra citata, territori comunali di Villacidro e San Gavino. Sono la “Green Energy Sardegna srl”, la “Das Villacidro srl” e la “Medio Campidano srl”, società ricadenti nell’orbita energetica lombardo-altotesina e con qualche traccia di compartecipazione isolana la prima.
 I giorni scorsi a Villacidro, sala conferenze del Centro servizi del Consorzio industriale, la “Das Villacidro” (sede sociale a Colico, provincia di Lecco) ha presentato lo studio di impatto ambientale del progetto che prevede 29 aerogeneratori capaci di produrre tre megawatt ciascuno. I mastodonti metallici con pale rotanti saranno installati nell’area che dal Consorzio industriale si spinge verso la strada provinciale 60 per Samassi. Il 6 giugno prossimo toccherà invece alla “Medio Campidano Eolica” scoprire le sue carte nella sala consiliare di San Gavino. Il progetto di sfruttamento del vento prevede 68 torri eoliche che nasceranno nell’area lasciata libera dalle altre due società energetiche. Ovvero a est della discarica consortile della Villaservice (49 aerogeneratori) e fra provinciale per Samassi e il bivio della strada per l’Istituto agrario Cettolini (19 torri).
 La “Green Energecy Sardegna” si accontenerà di 30 aerogeneratori, da piantare nella porzione di territorio fra la zona commerciale di Su Filixi e il depuratore consortile, in parte nei terreni del Consorzio industriale e la restante in quelli privati di San Gavino. Tempo un anno, forse meno se non ci saranno intoppi burocratici, la foresta di torri eoliche svetterà fra le macerie dell’industria tessil-chimica lasciate da Snia, Enichem, Nuova Scaini e fra quella fiorente del settore commerciale agro-alimentare. Non sarà un bel vedersi, ma ormai è fatta.

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