Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda

No all'inceneritore Il comitato cittadino pubblica un dossier

01/06/2011

autore: Luca Contini

MACOMER. Gli ambientalisti

Sei pagine fitte di numeri, dati, proiezioni e la proposta operativa di un piano industriale. È l'ultimo lavoro prodotto dal comitato cittadino “Non bruciamoci il futuro”: un plico che verrà distribuito a cittadini e amministratori per ribadire il no alla realizzazione del nuovo inceneritore che dovrebbe sorgere a Tossilo e indicare la strada alternativa del trattamento biomeccanico a freddo dei rifiuti.
IL LAVORO «Un dossier che rappresenta la sintesi di un anno di lavoro - sottolinea per il comitato Franca Battelli - e che mette a confronto le due opzioni in campo. Tutti i dati dicono inequivocabilmente che l'inceneritore non serve, rischia di danneggiare il territorio e di lasciare Macomer e il Marghine al palo in termini di sviluppo». Il riferimento, nel dossier, è alla comparazione dei due sistemi sotto il profilo economico, occupazionale, tariffario e sanitario. Se il nuovo inceneritore costerebbe dai 50 milioni di euro in su e verrebbe realizzato dopo 4 anni, il sistema Centro di riciclo proposto dal comitato ne costerebbe 7 e sarebbe operativo in dodici mesi. Il confronto non reggerebbe neanche in termini occupazionali visto che ai 14 occupati per la sola gestione degli inceneritori di Tossilo, l'alternativa ne individua 112. Anche sul piano tariffario, che tanto fa dannare i sindaci costretti dalla Regione a conferire a Tossilo, non ci sarebbe storia.
L'OPZIONE Di fronte alle pesantissime tariffe di trattamento dell'inceneritore di Macomer, i rappresentanti del comitato garantiscono costi zero per lo smaltimento, con la possibilità di vedersi addirittura riconosciuto un compenso per il conferimento delle plastiche. Se così stanno le cose perchè i comuni di Macomer e Borore perseguono la realizzazione del nuovo impianto? «Sfuggono al confronto - sostiene Carlo Piana - perchè lo temono. Di fronte a questi dati la loro posizione non regge». Al di là delle questioni tecniche, la partita che da oltre un anno si gioca su questa vicenda diventa una questione prettamente politica. «Ci confronteremo con la Provincia di Nuoro - ribadisce Piana -. A breve coinvolgeremo la Provincia di Oristano e tutti i comuni che conferiscono a Tossilo. Siamo stati contattati dagli altri comitati cittadini presenti in Sardegna per coordinare il movimento di opinione che sul tema rifiuti ha scelto la strada alternativa all'incenerimento».

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