Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Hotel a Tuerredda: sul ricorso ecologista decisione in autunno
01/06/2011
autore: M. L.
L'UDIENZA DAVANTI AL TAR
CAGLIARI. Il Tar deciderà in autunno sullo stop al cantiere della Sitas a Malfatano, chiesto con un ricorso da Italia Nostra. I giudici - Scanu, Lensi e Aru - hanno preso atto dell’accordo raggiunto tra i legali: niente sospensiva.
Si va dunque direttamente al merito, ma la data sarà ravvicinata. Forse già a ottobre. Nel frattempo l’impresa potrà andare avanti coi lavori alle spalle della splendida spiaggia di Tuerredda. Lavori che per i legali di Italia Nostra - Filippo Satta, Anna Romano e Carlo Dore - dovrebbero essere bloccati. Sitas intende costruire per ora un complesso di hotel e servizi per 61.459 metri cubi su una superficie di 40 ettari. Un resort di lusso fortemente voluto dall’amministrazione comunale di Teulada e altrettanto fortemente avversato dalle associazioni ambientaliste, che prelude a nuove edificazioni di ville private su un’area di 700 ettari. Nel ricorso i legali di Italia Nostra denunciano l’irregolarità della procedura per la valutazione dell’impatto ambientale: il progetto originario non è stato sottoposto alla verifica nel suo complesso ma «spezzettato in cinque piani di lottizzazione» di cui uno è oggi in fase di realizzazione avanzata. Secondo i tre legali si tratta di una procedura illegittima di cui si sarebbe reso responsabile il servizio Sivea (oggi Savi) della Regione: anzichè valutare l’impatto complessivo dell’intervento, i responsabili del servizio si sono accontentati dello studio di compatibilità paesistico-ambientale fornito dall’impresa, che ha proposto una domanda di nullaosta paesaggistico per ciascuno dei cinque subcomparti interessati dal progetto. Nessuno, fino al ricorso, aveva contestato questa scelta.
Opposta le tesi dei legali di Sitas e comune di Teulada: la procedura è regolare, l’intervento è stato autorizzato e non c’è traccia di illegittimità. Quindi i lavori devono andare avanti. Si è costituita in giudizio anche la Sovrintendenza ai beni archiettonici e paesaggistici.
Chiavi di questa notizia: Ambiente