Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Gli ambientalisti bocciano il mega progetto turistico nell’entroterra di Piscinas

31/05/2011

autore: LUCIANO ONNIS

Presentato da due gruppi del Nord, la veneta «Serenissima Sgr» e la emiliana «Matsa Group srl»

ARBUS. Gli ambientalisti, come era facilmente prevedibile, insorgono contro l’assalto all’entroterra di Piscinas, lungo la vallata che dal vecchio villaggio minerario di Ingurtosu scende verso le dune di sabbia e il mare. Sul mega progetto presentato al Consiglio comunale di Arbus da due gruppi imprenditoriali del nord (lombardo-veneto la «Serenessima Sgr» ed emiliano il «Matsa Group srl»), il Gruppo di intervento giuridico è lapidario: «Ma sono pazzi?».
 «Sembra un film già visto tante altre volte - attacca Stefano Deliperi, portavoce del Grig -, un’altra speculazione edilizia sulla costa di Arbus che si andrebbe ad aggiungere alla Costa Verde e a Torre dei Corsari. Gli amministratori di Arbus ancora non hanno capito che il futuro del proprio territorio si basa su una salvaguardia forte dello straordinario tesoro naturale, unitamente a una rete di piccole strutture ricettive locali, servizi turistici e promozionali e alla valorizzazione del proprio patrimonio di archeologia mineraria?». Bella domanda, quella degli ambientalisti, che pone gli amministratori comunali fra l’incudine e il martello. Da una parte l’estrema necessità di trovare soluzioni attraverso il patrimonio locale alla crisi devastante che da almeno 30 anni investe il paese e che sta portando inesorabilmente allo spopolamento e al declino socio-economico (da 10 mila abitanti di fine anni Sessanta agli attuali 6.500). Dall’altra la tutela paesaggistica e ambientale di uno degli ultimi paradisi costieri della Sardegna. Davvero una bella patata bollente da palleggiare fra le mani nude. «Staremo a vedere il progetto definitivo quando ci sarà presentato - ha commentato l’assessore comunale al Bilancio Gianluca Perdixi -. Davanti a una prospettiva di investimenti per un miliardo di euro e 7500 posti di lavoro (sarebbe la prima azienda del Medio Campidano), abbiamo il dovere di ascoltare e valutare nell’interesse del nostro paese». E’ la linea di tutta la Giunta muncipale, con in testa il sindaco Franco Atzori e il vice Gianni Lampis: sedersi al tavolo da gioco e scoprire le carte. Ma intanto gli ambientalisti mettono le mani avanti e lanciano moniti preventivi. «Dove le mettiamo le norme di tutela del territorio - prosegue Deliperi -, in particolare del piano paesaggistico regionale, senza tener conto degli investimenti necessari per un’adeguata bonifica ambientale delle aree ex minerarie interessate. Dovrebbe far riflettere il fatto che i bandi regionali emanati per la bonifica sono andati deserti». C’è da attendere settembre, quando la «Serenissima» (dietro cui c’è la società Autostrada Brescia-Verona-Vicenza-Padova, concessionaria di parte della A4 e della A31) e la «Matsa Group» presenteranno il master plain del progetto «Parco delle dune di Piscinas».

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