Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Ezzi Mannu, un parco al posto degli abusi

29/05/2011

autore: LUCA FIORI

I 94 indagati stanno già preparando l’istanza per il dissequestro del campeggio in riva al mare
Il sindaco di Stintino ha confermato il progetto di riqualificazione di tutta l’area

SASSARI. Dopo la bufera giudiziaria che ha travolto il campeggio di Ezzi Mannu, i legali dei 99 indagati preparano le contromosse. Domani il collegio difensivo preparerà le carte per chiedere il dissequestro. E il sindaco annuncia: «Nascerà un parco».
 Gli avvocati Grazia Satta, Maria Cristina Marras, Nicola Lucchi e Monica Malesa, che tutelano gli interessi dei proprietari della lottizzazione abusiva a due passi dal mare, stanno già affilando le armi e chiederanno al Tribunale del Riesame il dissequestro delle trentadue piazzole, interdette da giovedì mattina, quando gli agenti del Corpo Forestale e di vigilanza ambientale hanno eseguito il sequestro preventivo, richiesto dalla Procura e disposto dal giudice delle indagini preliminari Carla Altieri.
 Gli indagati, accusati per la maggior parte di concorso in lottizzazione abusiva avranno la possibilità, nei prossimi venti giorni, di presentare memorie, produrre nuove prove, depositare documentazione relativa ad investigazioni dei difensori e chiedere al magistrato titolare dell’inchiesta, se lo vorranno, di rilasciare dichiarazioni o di essere sottoposti a interrogatorio. L’indagine era inziata circa un anno fa. Nel fascicolo del sostituto procuratore Giovanni Porcheddu sono finiti anche cinque notai sassaresi. Per loro l’accusa è di «aver agevolato la lottizzazione abusiva, mediante la stipulazione di vari atti di compravendita». Intanto la Procura della Repubblica ha nominato come custode giudiziario del campeggio sequestrato a Ezzi Mannu il comandante della compagnia barracellare del comune di Stintino.
 Secondo la magistratura i proprietari della lottizzazione, grande circa un ettaro, avrebbero trasformato l’area - sottoposta a vincolo di conservazione integrale trovandosi a 300 metri dalla linea di battigia - da inedificabile a residenziale. Sulla vicenda ieri è intervenuto anche il sindaco Antonio Diana. «Quella di Ezzi Mannu - ha detto il primo cittadino di Stintino - è una situazione difficile che si trascina da tempo che trova le sue radici negli anni Ottanta e la Procura, con un grande lavoro del Corpo Forestale, da tempo ha posto particolare attenzione a questa realtà. La nostra amministrazione - ha aggiunto Diana - all’interno del Puc, approvato lo scorso giugno, ha inserito un progetto speciale proprio su Ezzi Mannu che prevede la riqualificazione ambientale di quell’area, con la finalità di creare un grande parco archeologico-agricolo-balneare». In quella zona insiste un’area del demanio di circa 25 ettari e il comune del paesino turistico ha chiesto alla Regione il trasferimento di quell’area a un prezzo simbolico. «Questa operazione - ha spiegato Diana - ci consentirebbe una più ampia azione di miglioramento del territorio. È un percorso lungo - ha concluso il primo cittadino - ma riteniamo che nell’arco di qualche anno la zona possa essere restituita alla sua bellezza originaria».

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