29/05/2011
autore: FRANCESCO CARTA
FLUMINIMAGGIORE. Radar a Capo Pecora, la protesta si sposta sul web. Il comitato no radar da alcuni giorni ha acceso un sito web per allargare il campo d’azione e misurare il consenso della gente alla battaglia. ‹‹Abbiamo bisogno di tutti per vincere questa battaglia - dicono i portavoce del comitato - la parola d’ordine è: no radar né qui e nè altrove, non servono alla popolazione che ha bisogno di altre cose per sopravvivere››. Per mettersi in contatto con il comitato basta connettersi al sito: http://www.facebook.com/noradar.capopecora Informazioni in tempo reale sulle iniziative e su quello che sta accadendo negli altri siti sardi interessati dallo stesso problema. ‹‹Vogliamo rendere partecipe tutta la popolazione, i sardi - proseguono - la nostra battaglia è per la salvaguardia ambientale, per impedire la creazione di un’altra servitù militare in un’area di pregio, per evitare tutti i possibili rischi alla salute delle persone e all’ambiente››. Questa mattina il lancio ufficiale del sito che contiene anche numerosissimi spunti utili per visitare la zona di Portixeddu e dintorni. ‹‹Da tre settimane i lavori del cantiere che avrebbe dovuto installare il radar sono fermi - concludono i no radar - il presidio permanente sorveglia la zona, se la pensate come noi e avete motivazioni per dire no ai radar passate a trovarci». L’iniziativa durerà tutta la giornata è previsto l’arrivo di rappresentanti da altre parti della Sardegna.Chiavi di questa notizia: Ambiente