Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Sigilli a un campeggio abusivo di Stintino
28/05/2011
autore: LUCA FIORI
SEQUESTRO A EZZI MANNU Stop al paradiso delle vacanze fai da te: piazzole chiuse, proprietari in lacrime
Novantanove indagati, tra cui 5 notai, per una lottizzazione illegale sulla spiaggia
STINTINO. Sigilli al campeggio abusivo a due passi dal mare, «agevolato» - secondo la Procura - da cinque notai sassaresi. Gli agenti del Corpo forestale hanno sequestrato una lottizzazione illegale nel paradiso di Ezzi Mannu, vicino a Stintino: 99 gli indagati.
Ieri mattina, poco dopo le nove, gli ufficiali della sezione di polizia giudiziaria della Forestale hanno notificato, alle persone finite nel fascicolo della magistratura, l’avviso di conclusione delle indagini. L’area - circa un ettaro a pochi passi dalla spiaggia - è stata interdetta su delega del sostituto procuratore Giovanni Porcheddu. L’ordinanza di sequestro preventivo è stata emessa dal giudice delle indagini preliminari Carla Altieri. A ottobre dello scorso anno un provvedimento analogo era stato adottato in un terreno poco distante di circa dieci ettari.
Gli accertamenti hanno evidenziato - secondo gli inquirenti - lo sviluppo progressivo di un campeggio non autorizzato, attraverso la realizzazione di «insediamenti abitativi costituiti da roulotte per lo più obsolete e senza targa, servizi igienici e pozzo». L’area, dove a partire dal 1999 sono sorti gli insediamenti abusivi vista mare, è attualmente classificata sottozona H3.2 e inserita nel progetto speciale di recupero ambientale denominato «P.S. 16.H Ezzi Mannu» nel Puc del comune di Stintino. Il terreno in cui è sorto il campeggio è inoltre sottoposto a vincolo di integrale conservazione: si trova infatti nella fascia di 300 metri dalla linea di battigia ed è poco distante dal sito di interesse comunitario (Sic) «Stagni di Pilo e Casaraccio». I cinque notai sassaresi Giovanni Luigi e Luigi Maniga, Alberto Pisano, Mario Faeddda e Maria Galletta, secondo le accuse della Procura della Repubblica, avrebbero «in concorso con i venditori e gli acquirenti, in qualità di notai roganti gli atti, agevolato la lottizzazione abusiva, mediante la stipulazione di vari atti di compravendita per il medesimo terreno». Tutti gli altri indagati sono accusati invece di concorso in lottizzazione abusiva. Nell’elenco delle novantaquattro persone che - sempre secondo la magistratura - avrebbero realizzato il campeggio «mediante la trasformazione urbanistica ed edilizia del terreno da inedificabile a residenziale» ci sono gli attuali cinquantotto proprietari, ma anche i vecchi venditori. Solo undici dei novantanove indagati ieri mattina erano presenti durante le operazioni di sequestro delle trentadue piazzole attrezzate. C’è stata un po’ di tensione iniziale, quando nella stradina bianca che porta al campeggio è comparsa la camionetta della stazione di Sassari del Corpo Forestale, poi gli animi si sono rasserenati. I proprietari presenti sono stati tutti identificati. Poi si sono visti notificare, insieme all’avviso di conclusione indagini, il decreto di sequestro preventivo dell’area. «Ci state togliendo il cuore - ha detto agli agenti della Forestale la proprietaria di una piazzola - è possibile che solo i ricchi possano fare le vacanze?». I lotti, recintati e dotati di rifornimento idrico, con pozzo o con cisterne di accumulo, di energia elettrica, fossa settica e antenne televisive, sono separati da vialetti ben curati che collegano le varie piazzole con verandine in legno. Spazi bene organizzati, per un soggiorno tranquillo ma soprattutto economico, a pochi chilometri da Stintino. In questo paradiso gli agenti del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, c’erano già stati a ottobre, quando erano scattati i sigilli per l’altro campeggio abusivo. Su mandato della Procura avevano realizzato un censimento con un ricco corredo fotografico. Dall’attività investigativa sono emerse una serie di irregolarità che hanno portato al provvedimento di ieri. «Nel 1999 quando abbiamo comprato il terreno - ha detto uno degli indagati agli agenti della Forestale - il sindaco di Stintino aveva firmato l’autorizzazione per il nostro insediamento». Secondo la magistratura i proprietari dei lotti avrebbero però realizzato, in contrasto con quanto prevede il Piano Paesaggistico Regionale, «opere di urbanizzazione e infrastrutture di interesse privato e collettivo» senza l’autorizzazione del servizio per la tutela paesaggistica per la provincia di Sassari. Il definitivo rapporto consegnato al terzo piano del palazzo di Giustizia ha portato al sequestro dell’area. Ieri mattina l’apposizione dei sigilli, davanti agli sguardi tristi dei proprietari. Quest’anno le ferie dovranno farle da un’altra parte.
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