Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Miasmi: ora il consiglio si ribella
27/05/2011
autore: BARBARA MASTINO
SOS RIFIUTI Le richieste di chiarimenti riguardano la quantit dei conferimenti e il funzionamento dell'impianto
Un documento unitario sui gravi problemi della discarica di Coldianu
OZIERI. Maggioranza e opposizione lasciano da parte le divisioni e fanno fronte compatti in difesa del benessere degli ozieresi. Questo il risultato del consiglio comunale di mercoledì, conclusosi con l’approvazione unanime di un documento che chiama alla responsabilità tutti gli enti preposti riguardo al problema dei miasmi maleodoranti che fuoriescono dall’impianto di compostaggio di Coldianu. La discussione - sollecitata da una interrogazione del Pdl, ma comunque ritenuta urgente anche dalla maggioranza - ha visto una sostanziale concordia negli intenti e nelle conclusioni. Il documento finale ha accolto parte delle indicazioni dell’opposizione, peraltro fatte proprie dallo stesso sindaco Leonardo Ladu nella relazione introduttiva al dibattito coincisa con la risposta all’interrogazione citata. Gli ozieresi chiedono chiarezza, e meritano rispetto: questo il leit motiv dell’assemblea. Per questo è stata sottolineata la necessità di dare ai cittadini tutte le informazioni (non è chiaro se con una assemblea pubblica o con altri mezzi). L’essenziale, poi, è che il problema si risolva. I punti da chiarire, come sottolineato dal capo gruppo Pdl Antonio Doneddu, dai consiglieri d’opposizione Antonio Fantasia e Antonio Delogu, dal sindaco Ladu e dal capogruppo di maggioranza Carmelo Lostia, sono due: la riduzione dei conferimenti risolverà il problema? Oppure c’è qualcosa che non va nel funzionamento dell’impianto? Una questione spinosa, che richiederà una perizia tecnica e che, come detto, chiama in causa una montagna di responsabilità. In primo luogo quella della ditta che gestisce l’impianto, la Secit, poi quelle del Consorzio Industriale, proprietario della struttura. Su questo punto in particolare hanno insistito i due capi gruppo Lostia e Doneddu, concordi sulla necessità di aprire una vertenza per la fine del commissariamento del Consorzio che si concluda con il passaggio delle competenze al Comune. L’ente locale ha le mani legate, ha sottolineato il sindaco Ladu, che pungolato dalla minoranza ha assicurato in futuro un maggiore coinvolgimento del consiglio e delle commissioni nelle decisione prese a volte «d’istinto»: su tutte quella del posizionamento di un presidio a Coldianu per impedire l’ingresso dei rifiuti dei Comuni non autorizzati. Anche su questi pende la spada di Damocle delle responsabilità: «A Sassari dovrebbero affiggere dei manifesti con su scritto Grazie Ozieri - ha detto il sindaco - perché se non hanno fatto la fine di Napoli lo devono solo al nostro sacrificio». Una dichiarazione forte, che dà la misura dell’esasperazione di una amministrazione e di una cittadinanza che da mesi sopportano gravissimi disagi solo per alleggerire, con grande senso di responsabilità, i disagi dei Comuni vicini. Vicini ma non amici: Comuni che dovrebbero essere grati per lo scampato pericolo e invece protestano per l’aumento dei costi: un problema che ha anche Ozieri, dove i costi sono aumentati del 40 per cento. Per questo il consiglio ha dato mandato al sindaco di portare la questione sul tavolo dell’Anci e dell’Ups per chiedere un intervento di sollecitazione nei confronti della Regione, affinché essa chiarisca i termini del programma regionale dei rifiuti, la mappatura dei luoghi, i piani per il futuro. Lo stesso dicasi per la Provincia, che pare interessata più agli oneri sopportati dalle città di Sassari, Alghero, Porto Torres che alla salute degli ozieresi. E che ha compiuto i sopralluoghi a mezzogiorno, unica parte della giornata in cui l’odoraccio non si sente. Nell’immediato però che fare? «Conferire per qualche mese direttamente in discarica», è stata la proposta shock del consigliere Antonio Fantasia, che peraltro è piaciuta al sindaco. Anche se non si può.
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