Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Fronte unito dei Comuni per fermare il radar Tutti convocati a Tinnias
27/05/2011
autore: ALESSANDRO FARINA
TRESNURAGHES. Dalla solidarietà alle decisioni formali. Dopo l’incontro con fumata nera mercoledì a Cagliari, il dialogo istituzionale dovrà necessariamente varcare il Tirreno. Così in queste ore si lavora per un’assise plenaria dei consigli comunali di Planargia e Montiferru. Tutti insieme nel pianoro di Tinnias, per cercare un no condiviso al radar da presentare a Roma. Gli attivisti hanno tirato su un finto apparato di cartone (foto) a grandezza naturale, dove incolleranno per protesta le tessere elettorali.
I componenti del presidio che da più di una settimana si sono stabiliti a Tinnias, sito prescelto per uno dei radar di profondità della “Fortezza Europa,” hanno messo su, stile “Porta a porta,” un plastico 1:1 uno del famoso quanto contestato marchingegno di rilevamento elettronico. I volontari hanno posizionato su un traliccio alto sei metri (mentre qui si prevede una struttura di una decina di metri), «un ecologico radar di cartone delle identiche dimensioni a quello che si intende realizzare. Per dare almeno l’idea dell’impatto estetico che questa struttura avrà sul territorio».
Mercoledì mattina si guardava con fiducia alla riunione convocata a Cagliari in Prefettura. «Speriamo che la situazione si risolva con il dialogo» è l’auspicio interpretato per tutti da Domenico Mura. Che aggiungeva qualche piccante considerazione: «Riscontriamo grande solidarietà dalla popolazione e valutiamo positivamente la presenza e l’impegno di tanti amministratori e rappresentanti delle istituzioni. Ma notiamo anche l’assenza di una certa parte politica, che però deve sapere che la gente qui ha memoria». «A questo punto - la riflessione post vertice calaritano - andremo avanti decisi con il presidio» confermano dal pianoro sulla torre di Ischia Ruggia. Dove si prende atto che le decisioni future si giocheranno in qualche ministeriale stanza dei bottoni oltre Tirreno, nella Capitale appunto «In barba all’autonomia sarda ed al tanto sbandierato federalismo, dove ognuno decide a casa sua» uno degli acidi commenti dal paese della Planargia. Sul fronte amministrativo «Proseguiremo con tutti i mezzi a disposizione, come gli altri sindaci dei comuni sardi, ad opporci alla realizzazione del radar nel territorio. In piena sintonia con la volontà popolare, espressa anche formalmente attraverso il consiglio comunale straordinario dei giorni scorsi» conferma il sindaco Antonio Cinellu. Che rivela: «In queste ore stiamo lavorando perchè tutti i consigli comunali dei paesi che ricadono nei territori della Planargia-Montiferru Occidentale, Cuglieri compreso, vengano formalmente convocati a Tinnias».
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