Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda
Quirra, bersagli "puliti"
27/05/2011
autore: Paolo Carta
Villaputzu. I carri armati dissequestrati dal procuratore Fiordalisi
Randaccio: non c'è traccia di uranio impoverito
Nessuna traccia di uranio impoverito nei carri armati utilizzati come bersagli di razzi e mitragliatori nel poligono di Perdasdefogu e Quirra. Lo ha stabilito l'équipe del professor Paolo Randaccio, docente di fisica dell'Università di Cagliari. La qui la decisione del Procuratore di Lanusei, Domenico Fiordalisi: i bersagli sono stati dissequestrati e potranno essere di nuovo utilizzati per le esercitazioni militari. Perché - occorre ricordarlo - l'area militare resta sotto sequestro ed entro due mesi i pastori dovranno lasciare aree e pascoli concessi dal Ministero della Difesa dal 1956 a oggi (66 aziende e novemila capi di bestiame, ma sono consentite tutte le attività autorizzate dallo Stato (guerre simulate della Nato, test di industrie belliche, collaudo di armi da vendere all'Estero).
I PERITI Il parere di Randaccio non è una completa assoluzione del poligono (sospettato di aver provocato disastro ambientale e la morte per tumore di sette pastori della zona) né certifica che mai proiettili arricchiti con sostanze radioattive, pericolose per la salute umana, siano stati utilizzati nel poligono. Un altro consulente della Procura di Lanusei, il fisico docente di impianti nucleari al Politecnico di Torino, Massimo Zucchetti, ha firmato un documento che attesta il contrario: c'è uranio impoverito nelle ossa di un agnello nato con due teste nel 2003 in un ovile di Quirra, da genitori che sarebbero venuti a contatto con pascoli o pozze d'acqua contaminate. E un ex ufficiale del poligono, aveva raccontato agli inquirenti i test dei missili tedeschi cormoran con testata contenente uranio impoverito nel 1989.
LE RIESUMAZIONI Una ulteriore risposta poi arriverà dell'esame delle 19 salme di pastori morti nella zona di tumore o in seguito a misteriosi incendi dal 1980 a oggi, affidata a un altro fisico Lodi Rizzini, docente nell'università di Brescia e inserito tra i ricercatori del Cern di Ginevra che lavorano all'acceleratore di particelle più grande al mondo.
IN KOSOVO Come sia possibile non trovare uranio impoverito dove altri riscontri ne segnalano la presenza lo spiega il professor Massimo Zucchetti. «Quando è stata formata un'équipe di fisici per studiare la contaminazione dei territori dell'ex Jugoslavia bombardati dalle forze Nato, ci siamo presentati in Kosovo e Bosnia addirittura con le mappe delle zone dove sicuramente erano stati usati munizionamenti uranio impoverito che ci erano state fornite dagli stessi Usa. Ebbene, il risultato fu lo stesso ottenuto nei bersagli di Quirra: zero assoluto. Questo perché l'uranio impoverito si dissolve nei terreni, nelle acque e nell'aria: si deve cercare negli organi di particolari animali, nei muschi, nei licheni».
IN FRANCIA E infatti un gruppo di studiosi lo ha trovato nello scheletro di un soldato francese morto dopo una missione nell'ex Jugoslavia. Proprio per questo da più parti, per esempio dal Comitato “Gettiamo le Basi”, è stato chiesto in tante occasioni uno studio specifico sui cosiddetti bioaccumulatori in grado di certificare l'inquinamento bellico causato in solo dall'uranio impoverito, ma anche da altre sostanze pericolose per la salute.
I
PERICOLI Secondo le esperte dell'Enea e la docente universitaria Maria Antonietta Gatti, negli anni le attività svolte all'interno del poligono, soprattutto il brillamento di munizioni esauste, i test di razzi, le esercitazioni a fuoco e i test degli oleodotti, avrebbero provocato una contaminazione di acque, suoli e aria che rende pericoloso l'utilizzo dei pascoli all'interno del poligono. Una situazione ambientale che spiegherebbe anche perche gli agnelli, in un numero molto elevato, siano nati nella zona sventrati, con le orecchie al posto degli occhi oppure ultimamente sordi. Da qui la decisione del gip di Lanusei di sgomberare le aziende agro-pastorali. Passo importante nell'inchiesta che vede quattro ex ufficiali accusati di omicidio volontario con dolo eventuale.
Chiavi di questa notizia: Inquinamento