Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Quirra, dissequestrati i bersagli

27/05/2011

autore: VALERIA GIANOGLIO

l perito della Procura non ha trovato uranio o altre sostanze nocive

PERDASDEFOGU. Nessuna traccia di uranio, né di altre sostanze nocive alla salute umana e animale: dopo alcuni mesi di accertamenti, le analisi del fisico cagliaritano Paolo Randaccio rivelano in queste ore che i carri armati utilizzati come bersagli nelle esercitazioni di Quirra, sequestrati tempo fa dalla Procura di Lanusei per consentire gli esami, non sono pericolosi per l’uomo e gli animali. Il procuratore Domenico Fiordalisi, dopo aver visto le carte, decide dunque di dissequestrarli, di far togliere i sigilli, e di restituirli alla disponibilità dei militari. Restano sotto sequestro, tuttavia, su disposizione del magistrato, le diverse discariche di rottami metallici che in questi quattro mesi e mezzo di indagini la squadra mobile nuorese guidata da Fabrizio Mustaro e il corpo forestale di Lanusei avevano trovato nei dodicimila metri quadri del poligono di Quirra. Anche su questi rottami di vario genere, nelle scorse settimane, diversi consulenti del pm avevano prelevato campioni da analizzare. La relazione conclusiva del monitoraggio ambientale su Quirra commissionata dal ministero della Difesa, alcuni giorni fa, aveva descritto il territorio del poligono come un’area che presentava traccia di diverse sostanze pericolose per la salute umana, come l’arsenico. Una parte di studiosi ne legano la presenza alle attività militari. Altri, invece, la legano in parte alle vicine miniere di Baccu Locci. Bisogna ancora accertare cos’abbia prodotto quelle sostanze.
 La lettera del sindaco. Nel frattempo, su un altro versante della vicenda-Quirra, a Perdasdefogu il sindaco Walter Mura fa i conti con i mille problemi derivati dal sequestro del poligono disposto dal gip di Lanusei, Paola Murru. Un nutrito elenco di questioni che lo hanno costretto a prendere carta e penna, scrivere al comandante del poligono, nonché custode giudiziario dello stesso, Sanzio Bonotto, e chiedere in sostanza: «Che devo fare?». Già qualche giorno fa era emerso un primo problema pratico che si scontrava con il divieto per i civili (per i pastori lo “sfratto” è slittato al 20 luglio) di entrare nel territorio del poligono: il 5 giugno, infatti, a Perdasdefogu è prevista una gara valida per il campionato regionale Enduro autorizzato dalla federazione motociclistica italiana. «Tale gara - scrive il sindaco in una lettera inviata per conoscenza anche al procuratore Fiordalisi e al gip Paola Murru - si snoda nel territorio di Perdasdefogu ma ha la necessità organizzativa di transitare nella strada che da Perdasdefogu porta alla località di Sa Gea e S’Omu, all’interno dell’area sottoposta a sequestro preventivo». Il sindaco chiede pertanto l’autorizzazione per far passare i motociclisti. Ma non basta: nella stessa richiesta, Mura solleva un’altra questione che stavolta riguarda i pastori. Ce ne sono alcuni, fa notare infatti, che hanno i terreni al di fuori del poligono ma devono passare nei confini della stesso per arrivarci e raggiungere le zone di Sa Meliana, Cea Manna e Allao, Pala e Mardis. Il primo cittadino chiede che quei pastori siano autorizzati a passare nel poligono per arrivare ai loro ovili e al loro bestiame.

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