Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Tra gli applausi, preoccupazione del Pd
27/05/2011
autore: G. B.
Bruno e Lai: è scandaloso che nessuno parli più dei lavoratori Vinyls
SASSARI. Non solo applausi. Attorno all’intesa sul progetto per la chimica verde, c’è anche chi conserva prudenza e invita a vigilare con attenzione. E’ il caso del Partito democratico che, con il capogruppo in consiglio regionale Mario Bruno e il segretario Silvio Lai, considera l’operazione «accettabile solo dopo le modifiche volute dal territorio. Restano le preoccupazioni per i lavoratori. L’apertura del fronte innovativo per la riconversione di un sito industriale, non può che farci esprimere soddisfazione. Ma resta scandaloso che sia sparita dall’agenda del Governo e dell’Eni la vicenda della vendita di Vinyls».
Soddisfazione è stata manifestata dal presidente del consiglio regionale Claudia Lombardo: «Il progetto sulla chimica verde è una opportunità da non perdere. E’ la prima fase di una simbiosi tra rilancio industriale, tutela dei livelli occupativi, risanamento e salvaguardia ambientale della nostra Isola».
Un commento positivo è firmato anche dal rettore dell’Università di Sassari Attilio Mastino: «Apprezzo l’invito rivolto dal presidente della Regione al mondo universitario per collaborare allo sviluppo del polo della chimica verde che sorgerà a Porto Torres. Siamo sempre pronti a metterci al servizio del territorio e siamo, da subito, a disposizione con i nostri gruppi di lavoro».
Enzo Costa, segretario regionale della Cgil, sottolinea che «come in ogni trattativa sindacale è stata raggiunta una mediazione, ma ciò che vale è che il territorio ora può contare su una prospettiva di nuovo sviluppo. E questo risultato è merito, anzitutto, della lotta e delle mobilitazioni dei lavoratori. Vigileremo comunque sul rispetto dei tempi degli investimenti e delle bonifiche». Il segretario regionale e provinciale della Filctem-Cgil, Giacomo Migheli e Massimiliano Muretti, hanno parlato di «svolta storica» e sottolineato l’importanza della tutela dei livelli occupazionali. Il segretario regionale della Cisl Giovanni Matta evidenzia che la firma dell’accordo a Roma «è la dimostrazione che la concertazione con i sindacati rafforza le istanze territoriali e regionali sul fronte del lavoro e dello sviluppo». E la Uilcem di Sassari, con il segretario Giovanni Tavera, mantiene la freddezza necessaria, pur in presenza di un primo risultato significativo: «Adesso non è il momento di farci prendere da facili entusiasmi, è invece opportuno iniziare il nuovo percorso con caparbietà e determinazione, consapevoli che saremo chiamati a vigilare su ogni singolo passaggio del protocollo per tutelare ogni lavoratore, che sia diretto o indiretto».
Anche dall’Ugl, con il segretario nazionale Luigi Ulgiati e quello provinciale Simone Testoni, arriva una valutazione che premia il lavoro svolto finora: «Favorire la riconversione industriale del sito petrolchimico sardo, costituisce un volano per la ripresa dell’economia del comparto e di quelli collegati dell’agricoltura, della ricerca e dell’innovazione».
L’invito a vigilare affinchè i patti vengano rispettati arriva da Franco Borghetto, presidente del Consorio industriale provinciale di Sassari: «Si apre un capitolo nuovo, con alcuni rischi ma anche con buone prospettive. Ora è necessario lavorare perchè gli accordi si realizzino, sia per gli investimenti Eni-Novamont che per la futura reindustrializzazione dell’area».
Chiavi di questa notizia: Ecosviluppo