Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda

Quirra, così muoiono i pastori

25/05/2011

autore: Paolo Carta

Villaputzu. Spiegazione scientifica in una relazione spedita al Procuratore Fiordalisi
L'Enea: le polveri del poligono avvelenano aria e acqua

VILLAPUTZU Ci sarebbe un rapporto diretto tra la contaminazione dei pascoli e dell'aria di Quirra causata dalle attività del poligono, la nascita negli ovili di agnelli malformati e l'insorgenza dei tumori al sistema emo-linfatico (leucemie e linfomi) nei pastori. Lo sostiene l'Enea (l'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile), in una relazione spedita il primo marzo al Procuratore di Lanusei, Domenico Fiordalisi.
CONTAMINAZIONE Le esperte Fiorella Carnevali e Marta Piscitelli ne danno una spiegazione scientifica: «Gli elementi chimico-tossici presenti, come è stato accertato, nei pascoli e nell'aria, possono essere stati ingeriti o inalati da animali e persone. Queste sostanze tossiche possono attaccare qualsiasi organo, anche la placenta o il feto, provocando malformazioni o tumori».
INALAZIONE L'ipotesi più probabile, secondo l'Enea, è che le sostanze nocive si siano introdotte negli animali e nelle persone tramite inalazione: «Greggi e pastori frequentano determinate zone del poligono contemporaneamente oppure immediatamente dopo esercitazioni o test che rilasciano polveri sottili tossiche nell'aria», hanno scritto Fiorella Carnevali e Marta Piscitelli al procuratore Domenico Fiordalisi.
LE MALATTIE «Queste sostanze contaminanti - prosegue l'Enea - possono essersi accumulate nell'organismo degli allevatori e aver dato vita, nell'arco di 10-15 anni, a leucemie e linfomi visto che il sistema linfatico funge da "filtro e spazzino" nell'organismo». Quindi la conclusione: «Questa ipotesi sulla genesi di determinate patologie spiegherebbe la concomitanza di nascita di agnelli mostruosi e di tumori linfatici nell'uomo».
URANIO Uno dei presunti killer, ma non l'unico, è l'uranio impoverito che non è stato trovato durante i controlli ambientali pagati dalla Difesa e affidati dalla Nato a una società del gruppo Fiat (la Sgs). L'accusa degli esperti scelti dai Comuni è stata esposta venerdì nel corso di un incontro a Cagliari. «Seguendo le metodologie scientifiche applicate dalla Sgs, era quasi impossibile trovare nel poligono uranio impoverito». Sostanza potenzialmente pericolosa rinvenuta invece in un agnello nato con due teste da genitori che pascolavano nel Salto di Quirra. Lo ha certificato un laboratorio di Bologna per conto del professor Massimo Zucchetti, docente di impianti nucleari del Politecnico di Torino e consulente della Procura di Lanusei.
LE CONFERME Il parere scientifico dell'Enea fa il paio con ciò che aveva detto Maria Antonietta Gatti, esperta di nano-particelle, nel corso di un convegno a Villaputzu nel gennaio del 2010: «A Quirra i pastori muoiono di leucemia». E conferma, almeno nei risultati, i sospetti dei veterinari delle Asl di Lanusei e Cagliari, Giorgio Mellis e Sandro Lorrai, capaci di contare 10 pastori malati (7 morti) sui 18 in un raggio di 2,7 chilometri dal poligono, in una contrada di Quirra.
LO SGOMBERO Il lavoro delle specialiste dell'Enea è una delle relazioni che ha ispirato il provvedimento di sgombero dei pastori del poligono, chiesto dal pm Fiordalisi e deciso dal gip Paola Murru. Entro il 22 luglio i Comuni dovranno trovare una nuova sistemazione per 66 aziende della zona e circa novemila capi di bestiame.

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