Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Rifiuti dirottati a Olbia, è allarme
25/05/2011
autore: NADIA COSSU
L’EMERGENZA Trasferta necessaria in attesa di Scala Erre
Costi alle stelle per i cinque comuni che non conferiscono più a Ozieri L’assessore provinciale Denegri: subito un incontro con la RegioneSASSARI. I rifiuti viaggiano sulla Sassari-Olbia e le casse dei Comuni piangono, insieme alle tasche dei cittadini. L’impianto di compostaggio di Ozieri non ce la fa più a reggere il carico di spazzatura, soprattutto la popolazione non può continuare a sopportare quei miasmi che da troppo tempo inquinano l’aria. Per questo la Regione - d’accordo con la Provincia - ha dirottato all’impianto di Olbia il conferimento dei rifiuti organici di una parte dei comuni che scaricavano a Coldianu (Ozieri)». Una decisione obbligata, ancor più dopo la chiusura dell’impianto S’Alga di Mores. «Era necessario correre ai ripari dopo l’emergenza miasmi esplosa a Ozieri - ha spiegato l’assessore provinciale all’Ambiente Paolo Denegri - e così con la Regione abbiamo deciso di alleggerire il carico dell’impianto dirottando l’umido di Alghero, Porto Torres, Stintino, Uri e Olmedo a Olbia». E sono proprio questi i comuni che in futuro dovranno conferire a Scala Erre.
L’impressione è che l’ospitalità della città gallurese avrà durata breve. Comprensibilmente. «È chiaro che Olbia avrà difficoltà ad accogliere i rifiuti di questi cinque grossi centri considerato che la stagione estiva sta entrando nel vivo» e il boom di presenze turistiche impone la massima attenzione e prudenza sul fronte spazzatura. «L’impianto di Olbia - aggiunge - andrà incontro a un prevedibile stato di sofferenza che produrrà effetti negativi in tutto il nord ovest Sardegna». Il rischio è dunque che i camion carichi di umido vengano rispediti al mittente, con le conseguenze facilmente immaginabili.
E poi non bisogna trascurare il secondo aspetto, quello dei costi di trasporto. «Per il momento sono a carico dei Comuni - spiega Denegri - ma abbiamo chiesto alla Regione un soccorso economico che possa in qualche modo aiutare le amministrazioni a fronteggiare la spesa aggiuntiva». Ad oggi, però, a Cagliari nessuno avrebbe ancora detto sì. Ecco perché la Provincia lancia un grido d’allarme: sia per il pericolo che Olbia “restituisca” i rifiuti ai legittimi proprietari, sia per il rischio che i Comuni in questione si ribellino di fronte ai costi esorbitanti della trasferta.
Come se non bastasse, inoltre, la situazione miasmi a Ozieri non è affatto migliorata. «Abbiamo già avviato - spiega a proposito l’assessore - una serie di verifiche nell’impianto per capire cosa non va».
Intanto, sul fronte politico, è ormai palese la necessità di un tavolo di discussione. Denegri nei giorni scorsi ha contattato l’assessore regionale Giorgio Oppi «per chiedere che il problema venga affrontato in maniera complessiva e sistematica, attivando un confronto sia sul piano politico sia su quello tecnico». Della delegazione dei sindaci, come fa sapere la Provincia, dovranno sicuramente far parte Sassari e Ozieri considerato che «l’apertura dell’impianto Scala Erre - conclude Paolo Denegri - rimandata a ottobre per problemi di carattere tecnico e amministrativo, costituirebbe un importante contributo alla risoluzione del problema».
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