Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Non c’è solo Barrack, pronti altri 13 progetti per 600 mila metri cubi

24/05/2011

autore: SERENA LULLIA

ARZACHENA, UN NUOVO SVILUPPO TURISTICO

ARZACHENA. Per 40 anni hanno assistito dalla prima fila allo spettacolo della nascita della Costa Smeralda. Hanno visto la vecchia Monti di Mola diventare star della vacanza di lusso nel mondo. Dopo decenni di scuola del turismo gli arzachenesi mostrano di avere anche la stoffa da business man. E come il magnate Tom Barrack presentano dei mini master plan. Progetti di lusso con cui vogliono scrivere una pagina della storia della nuova Costa Smeralda. Il progetto da 1 miliardo di euro della Sardegna Resorts non è l’unico arrivato sulla scrivania degli uffici comunali. Altri 12 imprenditori, molti arzachenesi, hanno fiutato il business dei progetti strategici previsti dal piano casa. Le 13 pratiche pesano in totale 600 mila metri cubi.
 Un team di arzachenesi, Luca Filigheddu, Gianni Matiz, Marzio Rotta, Nicco Filigheddu e Mario Filigheddu presentano la loro idea di lusso per Cannigione. All’ingresso del borgo propongono la creazione di un campo da golf a 18 buche, una club house, più volumi ricettivi e residenziale di lusso. Prevista la cessione di una parte di terreni al Comune per la creazione del parco fluviale. Sempre la frazione è al centro di un secondo progetto strategico. La famiglia Addis chiede di realizzare due hotel 5 stelle per 40 mila metri cubi più volumi residenziali e ville. Totale 60 mila metri cubi. Anche in questo caso il privato si impegna a donare al Comune 12 ettari. A Mannena le famiglie Pasella-Spano propongono un hotel a 5 stelle, un campo da golf a 18 buche e ville per ospiti di elite. I privati sono pronti a realizzare un’opera pubblica che vale alcuni milioni di euro. La strada che collega Arzachena a Cannigione. L’idea extra lusso per Monte Moro porta la firma di Angelo Corda, proprietario dell’eliporto Villa La Contra e di Anna Maria Orecchioni. I due imprenditori intendono spalmare 40 mila metri cubi di mattoni di lusso su 40 ettari e investire 30 milioni di euro. Si parla di ville da favola con giardini da 5 mila metri quadri e di un hotel extra lusso dal sapore gallurese. «L’albergo che abbiamo in mente avrà tutti i confort dei grandi hotel di lusso, centri benessere, piscine riscaldate, ma sarà concepito come un villaggio gallurese - spiega Corda -. Una struttura che impiegherà solo gente del posto e che ha l’ambizione di restare aperta tutto l’anno. All’albergo si aggiungono residenze di lusso con grandi parchi. Il nostro intervento sarà su 40 ettari ma i volumi non saranconcentrati, e sorgeranno su zone F. Tutte le aree di massima tutela saranno salvaguardate. Doneremo poi al Comune 70 ettari per creare il grande parco pubblico di Monte Moro». Appartiene invece a Otello Mignani, arzachenese da 30 anni e proprietario dell’hotel Mon repos il progetto strategico al’ingresso di Baja Sardinia. Un pacchetto di volumi con hotel, centro congressi da cedere al Comune, un laboratorio per la formazione artigianale, un parco.

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