Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Consiglio comunale aperto per dire «no» al radar

24/05/2011

autore: FRANCESCO CARTA

La riunione chiesta dal comitato che sta presidiando da due settimane l’area di Murru Biancu

FLUMINIMAGGIORE. Aula consiliare strapiena per dire no all’installazione del radar a Murru Biancu. La riunione convocata dal sindaco Piergiuseppe Massa accogliendo la richiesta del comitato spontaneo che da alcune settimane sta presidiando il sito scelto per l’installazione dell’antenna militare. Nervi scoperti e tensione altissima nell’aula di via Vittorio Emanuele, il comitato ha organizzato alcune manifestazioni per coinvolgere direttamente la popolazione. «Cosa che non hanno fatto gli amministratori - hanno dichiarato i no radar - l’informazione avrebbe dovuto coinvolgere tutti, prima di rilasciare le autorizzazioni, in una delle aree più interessanti del sud ovest sardo». Dibattito infuocato ma sempre dentro i canoni del rispetto e delle regole della democrazia. Il comitato ha esposto le ragioni della protesta: «Vogliono installare il radar solo per interessi militari - hanno dichiarato i no radar fluminesi - la Sardegna ha già eccessive servitù militari, che bloccano qualsiasi sviluppo turistico, basato sull’unica vera risorsa l’ambiente». E il consiglio non si è tirato indietro, salute dei cittadini, sviluppo del territorio, integrità dell’ecosistema, rischi per la popolazione e per i turisti, sono stati gli argomenti su cui hanno posto l’accento quasi tutti gli interventi, anche con toni e sfaccettature differenti. Alla fine concordato un documento che dice no al radar in località Murru Biancu. «Il consiglio comunale non poteva non essere al fianco della popolazione - hanno ripetuto i consiglieri - questo è il no ufficiale del paese alla realizzazione dell’antenna».

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