Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Per il radar si decide a Cagliari

24/05/2011

autore: ALESSANDRO FARINA

Tresnuraghes, vertice in prefettura con gli amministratori locali

TRESNURAGHES. Domani mattina i comitati spontanei, che da giorni presidiano i siti dove è prevista la costruzione di diversi radar di profondità, guarderanno con attenzione verso Cagliari. Dal pianoro di Tinnias infatti, sulla costa di Tresnuraghes, trapela la notizia che è stata convocata in Prefettura, nel capoluogo sardo, una riunione alla quale parteciperanno amministratori dei territori interessati e rappresentanti dello Stato.
 «La convocazione telefonica della riunione, prevista a Cagliari in Prefettura domani alle 12, è arrivata anche al nostro comune» conferma il sindaco Antonio Cinellu. Che, insieme ai colleghi di Sassari, Sant’Antioco ed agli altri centri individuati dal progetto, oltre ai presidenti delle province, rappresenterà il paese della Planargia. «Porteremo le istanze dei territori ed il desiderio e la volontà delle comunità che guidiamo» afferma ancora Cinellu. Obiettivo pratico quindi «Vista la posizione univoca di tutti gli amministratori, più volte espressa in atti formali ed anche attraverso le dichiarazioni ai mass media, la necessità di adottare altre soluzioni per la collocazione dei radar nell’isola». Per il resto il sindaco non scende nei dettagli. Ma non è improbabile che sul tavolo di confronto arrivi un documento che riporta le perplessità emerse in assemblee, ordini del giorno e nelle varie interrogazioni presentate da consiglieri provinciali, regionali e parlamentari. In particolare per quanto riguarda il temuto pericolo di ripercussioni negative dalle onde elettromagnetiche, per la salute umana e sulla fauna di territori ancora incontaminati. Così come sull’impatto estetico e non solo che le antenne potrebbero avere in aree votate, come in Planargia, alla rigida tutela ambientale ed al turismo. «Speriamo di riuscire a trovare una soluzione condivisa, che risolva le questioni sul tappeto e soprattutto restituisca serenità ai nostri cittadini» l’auspicio di Antonio Cinellu. A Tinnias intanto si discute delle possibili azioni future. Dal pianoro che si affaccia sulla storica torre di Ischia Ruggia trapela inoltre che presto dovrebbero arrivare telecamere e giornalisti di una Tv nazionale. Ma, già nei giorni scorsi, diversi reportage e articoli sono comparsi sui quotidiani isolani e della penisola. «Segno che, anche grazie al sacrificio di tanti volontari ed all’impegno degli amministratori, il problema finalmente varca i confini della nostra isola», il commento dal presidio permanente di Tresnuraghes.

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