Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda
Il radar capta la rivolta
23/05/2011
autore: R. R.
Tresnuraghes. Nel presidio anche gli indipendentisti di Malu Entu
Ieri eletto il comitato tra sindaci e attivisti
Il
radar, stavolta, capta solo il dissenso. Quello che da tutta l'Isola, in questi giorni, si sta raccogliendo davanti al mare di Tresnuraghes in una delle zone più belle e intatte della costa sarda.
I VOLONTARI Sette giorni di presidio e a Punta Tinnias arriva anche l'indipendentista Doddore Meloni con tutto il suo quartier generale di ministri e attivisti della - non riconosciuta - repubblica di Malu Entu. «Ci accampiamo. Un presidio permanente, notte e giorno, per impedire l'installazione dei tralicci». Insieme agli indipendentisti un centinaio di volontari e numerosi amministratori comunali che ieri hanno deciso di trascorrere la domenica tra la macchia e il mare. Un gioiello di natura con una falesia vulcanica di circa 150 metri e davanti un vasto panorama che abbraccia a sud la punta del Sinis con Capo San Marco e a nord il massiccio di Capo Caccia.
IL COMUNE «L'impresa per fortuna è stata fermata in tempo. Aveva già iniziato a tagliare un po' di macchia e a tracciare con lo spray la porzione di terreno da occupare per le strumentazioni e i tralicci», ha fatto notare l'assessore comunale all'Urbanistica, Salvatore Ganga. Con lui anche il vicesindaco Maria Pastorella Crisponi e il consigliere comunale Antonio Moretti. «Il progetto approvato dalla Soprintendenza e dall'Ufficio regionale per la tutela del paesaggio è in contraddizione con le prescrizioni vincolanti espresse dall'Arpas nella conferenza di servizi a Cagliari». L'installazione infatti dovrebbe prevedere «la sistemazione di un container all'interno di un'area recintata con una rete metallica di circa 300 metri quadrati e un traliccio alto dieci metri con una parabola che raccoglie i segnali e attraverso un'altra antenna ritrasmette i dati a una centralina a Cuglieri». Poco impattanti? Tutto da dimostrare. L'Arpas, intanto, ha chiesto «che il traliccio non sia meno alto di 12 metri per una maggior sicurezza sulla salute», precisa Ganga. «Ma resta il problema dell'impatto ambientale. Una costruzione di questo tipo sarebbe un disastro. In questa vicenda gli organismi ministeriali si stanno muovendo come elefanti in un negozio di cristalli».
IL COMITATO E ieri si è svolta una vera e propria votazione per costituire un comitato ufficiale “anti radar”. Sette persone: Marco Fanni e Peppe Pes di Scano; Ervin Ibarra e Damiano Sanna di Bosa; Domenico Mura e Sebastiano Serra di Tresnuraghes. Infine Claudia Cossu di Magomadas. Alla manifestazione hanno partecipato anche i neoeletti sindaci di Cuglieri Andrea Loche e di Scano Franco Frascaro. Chiavi di questa notizia: Ambiente