Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Nuovo osservatorio per le balene
22/05/2011
autore: TIZIANA SIMULA
LA DIFESA DELL’AMBIENTE
Golfo Aranci, sesta piattaforma Sardinia Ferries per i ricercatori
GOLFO ARANCI. A bordo delle navi gialle sulla rotta delle balene. Un viaggio sui traghetti di linea per scoprire gli spostamenti dei giganti del mare nel Santuario Pelagos. È dal 2007, che le navi della Corsica Sardinia Ferries vengono utilizzate dai ricercatori come piattaforma privilegiata di osservazione per l’avvistamento dei cetacei, consentendo un loro monitoraggio costante.
Un patto nel nome della conoscenza e della salvaguardia della fauna marina, quello stretto tra diversi istituti di ricerca italiani e francesi e la compagnia di navigazione corsa, il cui supporto ha consentito di condurre in questi anni un monitoraggio continuo di questi mammiferi marini nelle acque di quello che viene chiamato Santuario dei cetacei, area protetta che si estende dalla costa francese a quella toscana, fino al nord della Sardegna. Da questo mese e per tutta l’estate, una nuova tratta, la Livorno-Golfo Aranci, si è aggiunta alle cinque finora utilizzate per i monitoraggi: Civitavecchia-Golfo Aranci, Tolone-Aiaccio, Nizza-Calvi, Savona-Bastia e Livorno Bastia.
Ieri, i ricercatori hanno fatto la terza traversata sul traghetto che collega il porto toscano con quello gallurese. E la giornata è stata ricca di incontri: quattro gli avvistamenti di balenottere, un numero più elevato rispetto alle precedenti traversate, e tutti in prossimità della costa sarda, vicinissimi alle acque del parco della Maddalena. Ma lungo la stessa linea, gli osservatori hanno avvistato nei tre viaggi effettuati finora, anche pesci luna, stenelle striate, tursiopi e tartarughe marine. A catturare la loro discreta presenza tra le onde, Luca Bittau, ricercatore, dottorando in biologia ambientale al Dipartimento di zoologia dell’Università di Sassari, e i ricercatori della Fondazione Cima di Savona, Aurelie Moulins e Massimiliano Rosso, tutti e tre imbarcati con il compito di formare cinque futuri osservatori, che, a partire da domenica prossima, proseguiranno autonomamente fino a settembre, il monitoraggio sulla Livorno Golfo-Aranci. «L’avvio dell’osservazione anche su questa tratta è molto importante: più rotte vengono monitorate, più si riescono a capire gli spostamenti dei cetacei - spiega Luca Bittau -. Si copre in maniera costante una nuova porzione di mare, consentendo di aggiungere un altro tassello nella conoscenza di questi mammiferi marini e di ricostruire i loro movimenti lungo le coste orientali della Sardegna e della Corsica». Dati preziosi anche per uno scambio di informazioni tra l’Università di Sassari e la Fondazione Cima, considerato che il progetto di ricerca di dottorato di Bittau riguarda proprio la presenza dei cetacei pelagici nelle Bocche e a largo della Sardegna nord orientale, progetto che sta per ricevere il contributo alla ricerca da parte del Parco nazionale della Maddalena.
A coordinare la collaborazione tra la Sardinia Ferries e gli istituti è l’ Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) che gestisce anche il monitoraggio sulla Civitavecchia-Golfo Aranci, mentre la formazione è curata dalla Fondazione Cima che si occupa del monitoraggio sulla Livorno-Golfo Aranci.
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