Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda

Maxi sequestro di ville abusive a Orrì

20/05/2011

autore: Simone Loi

Tortolì. Indagini partite dopo l'attentato al capo dell'ufficio tecnico comunale Mauro Cerina, nel 2008
Blitz della Finanza: sigilli a cento abitazioni e blocco delle ruspe

Gli occhi della Procura sul cuore abusivo di Orrì. Decine di ville, villette e case vacanze sono state sequestrate ieri mattina dalla Guardia di finanza di Arbatax durante una maxi operazione in una vasta area di 600 mila metri quadri lungo il litorale. Tra i proprietari ci sono medici, avvocati e politici, nomi noti (come il consigliere provinciale Bernardo Piroddi) insieme a tanti tenutari ancora da identificare. Le indagini hanno preso avvio nel settembre 2008, dopo l'attentato al capo dell'ufficio tecnico del Comune di Tortolì Mauro Cerina, 36 anni, di Ilbono, all'epoca vicesindaco. Qualcuno sparò alcune fucilate contro la finestra della sua abitazione, la moglie e figlia piccola rimasero miracolosamente illese. La tesi del procuratore Domenico Fiordalisi è che qualcuno volesse impedire all'ingegnere di compiere accertamenti nella zona di Orrì, ventre molle dell'abusivismo a Tortolì.
IL BLITZ Le Fiamme gialle di Arbatax, al comando di Ciro Sannino, ieri mattina hanno eseguito un centinaio di sequestri probatori, ispezioni e perquisizioni disposte dalla procura di Lanusei. Durante l'operazione “Il Golfetto” ono state apposti i sigilli a ville con piscine e campi da tennis e perfino attracchi a mare. Case costruite su terreni agricoli in aree sottoposte a vincoli paesaggistici, nel bel mezzo della zona rossa, a meno di 300 metri dal mare. Il sequestro probatorio è un provvedimento valido pochi giorni, finalizzato alle perquisizioni (le case sono state setacciate) e ad accertare chi abbia costruito e chi sia il proprietario. Due turiste tedesche avevano affittato una delle case sigillate per una vacanza di qualche giorno. Hanno dovuto consegnare le chiavi ai finanzieri e cercare un'altra sistemazione per la notte.
RUSPE BLOCCATE L'elicottero delle Fiamme gialle ha sorpreso in flagranza una ruspa impegnata nella realizzazione di stradine interne di collegamento tra i lotti abusivi. L'operaio alla guida del mezzo, alla vista dell'elicottero, è scappato a gambe levate. Tutte le stradine di accesso sono state trovate chiuse da lucchetti (divelti dai finanzieri) che impedivano l'accesso alle aree comuni e alle spiagge antistanti le ville. La spiaggia diventava privata. Gli inquirenti stimano che nella zona ci siano oltre 200 villette abusive. Sono stati impegnati nell'operazione cinquanta agenti della Guardia di finanza con l'ausilio di un'unità navale e un elicottero. Le indagini sono state disposte e condotte personalmente dal Procuratore della Repubblica Domenico Fiordalisi.
LO SPETTRO DELLA CONFISCA La violazione delle norme di legge contestate nei decreti firmati dal procuratore prevede, nei casi acclarati, la confisca di tutte le ville parte della lottizzazione abusiva. Anche qualora fossero costruzioni abusive condonate. Il condono riguarda infatti solo il reato urbanistico.

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