Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Radar di Ischia Ruggia caso nazionale

20/05/2011

autore: ALESSANDRO FARINA

Tresnuraghes, intervento della parlamentare (Pd) Caterina Pes Interrogazione anche dei consiglieri regionali Solinas e Sanna (Pd)

TRESNURAGHES.
Del radar in costruzione a Tinnias, si discuterà anche in Parlamento ed in Consiglio Regionale. Il deputato del Pd Caterina Pes ed i consiglieri regionali dello stesso partito Antonio Solinas e Gianvalerio Sanna, presenti l’altro giorno al consiglio comunale straordinario indetto proprio a Tinnias dal sindaco Antonio Cinellu, hanno infatti presentato due interrogazioni che saranno vagliate nei prossimi giorni dall’aula della Camera e dal parlamentino di via Roma a Cagliari.
 Oltre all’aspetto relativo alle possibili interferenze sull’avifauna, in un’area dichiarata Zps, Caterina Pes richiama i Ministeri compenti al pericolo che le onde elettromagnetiche prodotte dalla struttura possano arrecare danni alla salute umana. Il tutto «Senza che vi sia stato un minimo di concertazione e confronto con i Comuni e gli abitanti della zona». Da qui la richiesta ai ministri alle Infrastrutture ed alla Salute perché garantiscano che non vi sarà pericolo di inquinamento elettromagnetico e comunque di adoperarsi per tutelare un’area ad elevato valore ambientale.
 Ragioni richiamate anche nella interrogazione presentata in Regione dai consiglieri del Pd Antonio Solinas e Gianvalerio Sanna. «Preso atto che il turismo riveste una rilevante importanza in questa parte del territorio regionale per la sua stessa economia e per la mancanza di fonti di crescita e sviluppo alternative» Solinas e Sanna interrogano il presidente della giunta Cappellacci e gli assessori all’Ambiente ed agli Enti locali per sapere «Se la realizzazione altamente impattante del radar in località Ischia Ruggia può interferire negativamente nella tutela del paesaggio e concretare un’ennesima, nuova occupazione militare del territorio sardo». Ed inoltre, «Se si sono state accertate e sussistono tutte le dovute garanzie sui pericoli d’inquinamento elettromagnetico per la popolazione e per l’intera zona circostante il sito dell’intervento». La protesta no radar di Ischia Ruggia, che prosegue con il presidio popolare del sito, varca la soglia della Planargia e si sposta sui centri politici decisionali.

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