Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Argentiera, i camion bloccano le ruspe

20/05/2011

autore: L. F.

I mezzi del Comune per la manutenzione stradale utilizzati da argine per impedire l’avvio dei lavori
Installazione del radar: Ganau ribadisce il «no» al generale della Finanza

SASSARI. I camion del Comune in aiuto degli abitanti dell’Argentiera. Da ieri mattina insieme ai cittadini della borgata e agli ambientalisti, a bloccare l’accesso al terreno su cui dovrebbe essere collocato il dispositivo al centro delle polemiche ci sono due bestioni carichi di sabbia e ghiaia.
 L’avvio dei lavori, che dovrebbe avvenire i prossimi giorni quando arriveranno tutte le autorizzazioni necessarie, non sembra casuale, anche se da Palazzo Ducale fanno sapere che un intervento per la sistemazione del fondo stradale, dopo la stagione delle piogge, era già in programma da tempo. Gli abitanti della borgata strizzano l’occhio alla versione ufficiale, ma sono certi che l’invio di quei camion sia la conferma che il comune di Sassari sarà al loro fianco in questa battaglia. L’arrivo dei due grossi mezzi ieri mattina ha spiazzato un po’ tutti, dagli operai della ditta che dovrebbe realizzare i lavori per la costruzione del traliccio, ai militari della guardia di finanza che da una settimana, ogni mattina, si recano all’Argentiera per cercare un varco tra il muro umano di abitanti e ambientalisti che hanno dichiarato guerra al radar. Intanto sempre ieri mattina il sindaco di Sassari Gianfranco Ganau ha avuto un incontro con il comandante regionale della guardia di finanza. Il primo cittadino ha ribadito al generale Stefano Baduini la posizione dell’Amministrazione: «Sassari quel radar non lo vuole - ha detto Ganau - e faremo tutto il possibile, nel rispetto della legge, per impedire che venga installato nel nostro territorio». Il problema verrà discusso la prossima settimana nel corso di un tavolo tecnico, convocato a Cagliari per affrontare le resistenze delle popolazioni dei territori individuati dal Governo per l’installazione dei cinque radar israeliani che per alcuni studiosi sarebbero dannosi per la salute delle persone e per l’ecosistema. Al vertice, che dovrebbe tenersi nella Prefettura del capoluogo, sarà presente anche il comune di Sassari. Intanto la protesta è arrivata anche a Montecitorio. Il deputato sassarese del Partito Democratico Guido Melis ha presentato un’interrogazione ai ministri dell’Ambiente e dell’Economia.

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