Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda

Radar, scoppia la rivolta

19/05/2011

autore: Antonio Naitana

Tresnuraghes. I consiglieri contro l'impianto "anti-clandestini"
Il sindaco: battaglia legale per salvare Foghe

Un radar a Foghe nella costa di Tresnuraghes? No, grazie, rispondono i cittadini riuniti in assemblea nel punto in cui devono iniziare gli scavi, guardati a vista dagli uomini della Finanza. Il Consiglio comunale si è infatti dato appuntamento proprio lì, accanto agli spazi delimitati da nastri e cartelli che annunciano l'imminenza dei lavori per la costruzione di un radar che sarà alto oltre trenta metri e farà parte di un sistema di controllo costiero "anti-cladestini" e anti traffici illeciti. Ma in Planargia nessuno lo vuole e tutti sono pronti a impedirne la costruzione.
LA RIVOLTA POPOLARE. Un comitato spontaneo di cittadini presidia il sito davanti alla camionette della Finanza e dei carabinieri; il Consiglio comunale si pronuncia unanimamente contro: i sindaci di Bosa, Magomadas, Modolo e Scano Monti ferro, i consiglieri provinciali della commissione ambiente, giungono a dare solidarietà e condivisione. Al termine di un dibattito, l'assemblea civica ha dato ampio mandato al sindaco Antonio Cinellu per l'avvio di ogni iniziativa legale di resistenza: «Incaricheremo un legale di sostenere in ogni sede la nostra battaglia contro questo radar la cui realizzazione offende la nostra comunità e il nostro territorio e costituisce un'intollerabile servitù nel più bel tratto della nostra costa» spiega Antonio Cinellu. L'opposizione consiliare concorda e pone con forza il problema delle responsabilità: «Noi apprendiamo oggi - ha detto il capogruppo Salvatorangelo Zedda - che la giunta municipale aveva avuto notizia di questo progetto fin dallo scorso novembre e che addirittura il comune di Tresnuraghes ha dato un positivo parere tecnico di fattibilità: crediamo che questa azione di resistenza avrebbe potuto avere miglior fortuna se attuata allora, piuttosto che oggi. Ma, certamente, sosterremo ogni azione di resistenza contro questo progetto».
L'AZIONE. «Il mandato che abbiamo affidato al sindaco - commenta Marco Muroni, consigliere di minoranza - è il segno di una volontà popolare di tutto il paese ad agire legalmente e responsabilizzando tutti i rappresentanti politici provinciali, regionali e nazionali affinché sostengano la nostra battaglia».
L'INTERROGAZIONE. La deputata del Pd Caterina Pes ha rivolto un'interrogazione ai ministri delle Infrastrutture, dell'Ambiente e della Salute. «È evidente - dice la parlamentare - che gli interventi potrebbero alterare le condizioni ambientali. C'è poi il pericolo delle onde elettromagnetiche che potrebbero arrecare danni alla salute umana. Per questo ho sollecitato i ministri a occuparsi del caso chiedendo loro di garantire che non ci sia un pericolo di inquinamento elettromagnetico e di adoperarsi per tutela re un'area ad elevato valore ambientale».

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